L’estate italiana verso il tutto esaurito, ma le perdite potrebbero non essere recuperate

Dagli inizi di luglio l’Unione Europea e l’Italia avranno la possibilità di accogliere più agevolmente i turisti agevolati dal passaporto sanitario. Tuttavia gli introiti di quest’anno potrebbero non essere sufficienti a recuperare le perdite economiche avute nel 2020.

venezia

Il dato positivo è che gli italiani hanno voglia di ritornare a viaggiare e lo farebbero soprattutto visitando le bellezze paesaggistiche e architettoniche che hanno a disposizione nella Penisola.

Tuttavia, se per mare e montagna le zone turistiche registrano record di prenotazioni, le grandi città sembrano essere impossibilitate a organizzare eventi in grado di soddisfare l’offerta culturale adeguata alla stagione in arrivo.

L’Italia ha fatto del turismo uno dei settori trainanti, per avere un termine di paragone basti considerare che solo nel nostro paese sono presenti il 30% di tutte le strutture ricettive dell’Unione Europea. Anche per questo, gli esiti sull’occupazione hanno inciso molto di più sul mercato del lavoro, con una perdita nel settore alberghiero di 265.000 posti di lavoro.

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Quale è la situazione del settore turistico in Italia?

Gli italiani che hanno deciso di viaggiare e trascorrere le vacanze in una regione del Belpaese sono di poco aumentati rispetto allo scorso anno, un incremento di appena il 10%, nonostante la scorsa estate le preoccupazioni per il futuro erano lontane dalla possibilità di intravedere, come oggi, una via d’uscita dalla situazione, soprattutto dal punto di vista dell’aggravarsi della situazione economica.

Le strutture ricettive si stanno riorganizzando con l’aiuto del Governo, che dovrebbe mettere a disposizione una banca dati al fine di agevolare l’organizzazione delle prenotazioni e gestire il flusso turistico proveniente dal resto del mondo. L’obbiettivo è quello di rendere molto più efficiente il mercato, attraverso una esemplificazione della situazione nelle varie regioni, al fine di offrire una visione d’insieme e facilitare la scelta del turista. Diversamente da ciò che è accaduto nel 2020, chi decide di venire nel nostro Paese dovrebbe essere in grado di comprendere quali limiti potrebbe incontrare sul territorio. Soprattutto a causa dei timori di incorrere in disservizi, l’Italia, quarto nella classifica tra le nazioni più visitate al mondo, ha perso circa 94 milioni di visitatori, con una diminuzione degli arrivi dall’estero del 61,8% e del turismo italiano del 55%.

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In quali paesi si è registrato un trend positivo del turismo?

Sul piano internazionale, la situazione non sembra essere migliore. Le perdite economiche, causate dall’impossibilità materiale di organizzare viaggi e vacanze, sono arrivate alla cifra record di 4.000 miliardi di dollari, poco meno di 3,3 mila miliardi di euro, che non potranno essere recuperati. Nel 2021 gli introiti del settore turistico a livello globale potrebbero continuare ad avere una tendenza negativa, con una perdita stimata secondo un rapporto redatto dall’organizzazione mondiale per il turismo, tra 1,7 e 2,4 miliardi di dollari. Tutto questo nonostante il turismo sia aumentato negli Stati Uniti, in Francia e nel Regno Unito, che sono stati capaci di arrivare per primi a un’alta percentuale di vaccinati.

Il trend negativo sembra lungi dall’essere alle nostre spalle, soprattutto nei paesi che non sono in grado di garantire una sufficiente sicurezza sanitaria in termini diffusione delle vaccinazioni. Tutto ciò andrà a incidere soprattutto nei lavoratori del settore alberghiero, con un mercato occupazionale che risulterà molto più competitivo ed esclusivo, dato il carattere inedito delle circostanze, influendo sulle maestranze non particolarmente qualificate.

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