Energia, il patto franco tedesco in risposta alle mosse di Gazprom: l’Europa si prepara all’inverno e a contrastare Putin

Sulla questione energia nasce una nuova alleanza solidale, è quella stretta tra Francia e Germania.

energia patto
Pixabay

Berlino vedrà giungere il gas direttamente da Parigi, percorso inverso quello previsto per l’elettricità. Questo in breve il patto solidale sull’energia siglato tra francesi e tedeschi.

Il comunicato è giunto in giornata dall’Eliseo per voce del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, in occasione di un incontro con la stampa seguito a un confronto da remoto con il cancelliere Olaf Scholz.

Patto solidale sull’energia, asse franco tedesco

Il presidente Macron ha ribadito come la Germania abbia occorrenza del gas francese e come la Francia abbia occorrenze dell’elettricità prodotta nel continente europeo, e specialmente quella dei tedeschi. Una sorta di solidale ed energetico do ut des.

Ne giorni che verranno saranno ottimizzati i collegamenti per le forniture di gas alla.

Emblematico il seguente passaggio del presidente francese:

Fin da oggi, per la prima volta da molto tempo, la Francia è esportatrice di gas verso il resto dell’Europa. Rafforzeremo questo aspetto e ci metteremo in grado di essere solidali sul piano del gas con la Germania se l’inverno sarà difficile e se loro ne avranno bisogno.

L’impegno è ovviamente reciproco. Parimenti, i tedeschi si impegnano nella fornitura e solidarietà elettrica per sostenere i francesi nelle situazioni critiche che senz’altro non mancheranno quest’inverno. Parola di Scholz.

Macron ha finanche comunicato come il suo Paese sia pervenuto al 92-93% della potenzialità degli immagazzinamenti di gas assicurando le provviste essenziali ad affrontare la stagione invernale. Numeri e standard che mettono non poco in imbarazzo quelli invece conseguiti in Italia: siamo all’83,5%, stando a quanto segnalato attualmente proprio da Snam.

Cosa accade in Europa, energia moderata

E in questa prospettiva, sempre Macron ha dichiarato l’intenzione di appoggiare una possibile mozione della Commissione europea finalizzata al raggiungimento di un limite al costo del gas comperato dalla Russia e sostenuta dal presidente del Consiglio Mario Draghi in diverse occasioni.

La disposizione, tra qualche giorni alla spettanza del vertice dei ministri dell’energia Ue, si mostrerebbe in linea con la strategia sanzionatoria e modererebbe i costi, questo a detta del presidente francese. Macron, e Scholtz sono concordi anche sulla questione dell’imposta sugli extraprofitti.

Non è tutto, dall’Eliseo sono arrivate anche raccomandazioni per tutti i cittadini francesi. Innanzitutto l’invito è moderazione nell’utilizzo dei condizionatori e, in vista dell’imminente stagione invernale, adeguarsi a una margine di riscaldamento entro un limite di 19 gradi.

Una percorso spontaneo grazie al quale lo Stato, grazie all’impegno dei suoi cittadini, potrà centrare i suoi intenti di regolatezza, stabiliti al 10% di dispendio in meno, eludendo così il fantasma del razionamento.

Ha preso poi la parola anche il vice-cancelliere tedesco Robert Habeck. Stando alla sua opinione Gazprom non lederà le strategie energetiche del Paese. Anche il suo intervento è stato coronato da parole forti:

Risolveremo i nostri problemi senza dover tener conto delle mosse di Putin.

Da Mosca: gasdotto bloccato per via delle delle sanzioni

Mentre il costo del gas torna a registrare un vero e proprio exploit, sfiorando ancora una volta ad Amsterdam l’apice dei 290 euro al megawattora per poi attestarsi a 245 euro, il rappresentante del Cremlino Dmitri Peskov afferma come la sospensione della fornitura tramite il condotto del gas Nord Stream sia dovuta alle sanzioni che non permettono la manutenzione delle unità, che ostacolano il loro trasporto senza conformate tutele normative, che frenano le medesime tutele e via discorrendo.

Interviene anche Putin che, in occasione di un meeting sul progresso socio-economico della Kamchatka, afferma come, a sua detta, il tasso produttivo di Gazprom non sia in calo, bensì in crescita.

Venerdì il summit Ue sull’energia, tanti gli argomenti da trattare

La presidenza ceca del Consiglio Ue nel frattempo ha reso noto la tematica principale del summit sull’energia che avrà luogo tra qualche giorno.

Non solo il dibattito sul price cap, sarà presa in considerazione l’idea di sussidio finanziario alle aziende più a rischio, un aiuto istantaneo della linea di credito per coloro che prendono parte al mercato sperimentando domande di margini piuttosto esose, annoverando l’alternativa di una risposta ad hoc in ottica europea.

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Non è tutto, si vaglierà la separazione e la riduzione dell’incidenza dei costi del gas su quelli dell’energia elettrica, il contenimento dei giovamenti extra degli imprenditori di energia, disposizioni per la riduzione della richiesta di elettricità e la possibilità di usufruire delle riserve Ets, l’iter di scambio delle emissioni.

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