Eredità e truffa del principe: perchè molti ci cascano? Ecco come funziona

Hai ricevuto un’allettante mail da un sedicente principe, magari straniero, che in cambio di un piccolo aiuto ti promette una sostanziosa ricompensa? Non abboccare, è la cosiddetta truffa del principe.

Una delle truffe più diffuse ancora prima che esistessero i social media e internet è quella chiamata l’eredità del principe.

Truffa del principe
Truffa (foto Canva)

Prima dell’avvento di WhatsApp e delle email si poteva cadere nella trappola dei truffatori ricevendo una lettera mentre oggi tutto avviene con i sistemi digitali. Chi non vorrebbe ricevere la notizia di aver diritto a una cospicua eredità, magati lasciata da un parente sconosciuto che viveva dall’altra parte del mondo?

Naturalmente ciò accade nei film e mai nella realtà ma i truffatori giocano sul fattore sorpresa che coglie gli ignari utenti del web e attraverso tutta una serie di informazioni fasulle tentano di derubare le vittime predestinate. La truffa del principe è molto diffusa e il rischio di incappare in questo raggiro è sempre molto elevato: i cybercriminali inviano moltissime mail e messaggi e per la legge dei grandi numeri riescono a truffare un consistente numero di utenti. In questo articolo vediamo in cosa consiste la truffa del principe, come funziona e come vengono carpite le informazioni di contatto ai cittadini. Trovi qui altre truffe a cui fare attenzione: Mai rispondere ‘SI’ al telefono, è in atto una nuova truffa: ecco come funziona e difendersi e anche attenzione in arrivo mail, telefonate e messaggi che nascondono truffe pericolose, molti ci cascano e perdono tutto

 Cos’è la truffa del principe

Il fascino del principe straniero che si manifesta all’improvviso fa sempre presa perché ovviamente è un diversivo non comune nella solita vita di tutti i giorni. In pratica il truffatore invia una mail o un messaggio in cui chiede aiuto per sbloccare una grande quantità di denaro e per farlo la persona deve mettere a disposizione il suo conto corrente. L’aspetto allettante di questa operazione è la ricompensa o la grossa fetta di eredità che verrà donata alla persona che si presta a questa operazione. 

A dirla così potrebbe apparire tutto bello e limpido ma pensandoci un attimo non vi pare un’assurdità? Quando mai qualcuno mai visto né conosciuto è disposto a regalarci del denaro, e tanto? E poi perché proprio a noi? Non pensiamo che sia il nostro giorno fortunato, perché al contrario se si forniscono numeri di conto corrente, credenziali e altri dati sensibili è un giorno da dimenticare perché siamo caduti in una truffa bella e buona.

Naturalmente in cambio di tanta grazia c’è prima da fare un piccolo accredito di denaro al fantomatico principe, giusto per verificare la fattibilità della transazione. E a quel punto fine del gioco: il principe svanirà come per magia con il piccolo gruzzolo rubato. Dunque attenzione a rispondere a messaggi e mail di questo tipo perché si tratta semplicemente di un raggiro per spillarvi soldi. 

La truffa del principe prevede anche una variante molto più pericolosa che si basa sulla gestione di denaro sporco, proveniente da attività illecite. Se vi chiedono di versare sul conto una grossa somma che poi verrà girata a sua volta verso un altro conto, in cambio ovviamente di una sostanziosa ricompensa per il servizio, potreste ritrovarvi con grossi problemi di riciclaggio che per la legge è un reato grave, punibile con multe fino a 25 mila euro e fino a 12 anni di reclusione. 

Come agiscono i truffatori?

I cybercriminali utilizzano svariati sistemi per derubare gli utenti del web e la truffa del principe è uno di quelli più redditizi per loro, non solo perché riescono a ottenere denaro ma anche perché possono carpire informazioni sensibili e personali. Ma come funziona la loro strategia? Inviano una mail o un messaggio WhatsApp in cui chiedono di cliccare su link fasulli per procedere all’operazione, nei quali sono richiesti dati bancari e credenziali. Inserendoli si dà il via al furto di denaro e in molti casi anche a quello di identità, innescando un pericoloso meccanismo che può portare anche a traffici illeciti come appunto il riciclaggio. 

Se vi arriva una mail sospetta cestinatela subito, senza aprire i link all’interno né tantomeno inviare foto di documenti, dati anagrafici o codici di accesso ai propri conti correnti. Attenzione anche a scaricare file sul pc perché potrebbe contenere malware che i truffatori utilizzano poi per violare la privacy e diffondere virus nel sistema.

Come fanno i truffatori ad avere le nostre informazioni di contatto

Quando ci appare nella casella di posta elettronica un messaggio da un interlocutore sconosciuto dobbiamo subito allarmarci e chiederci perché scrive proprio a noi e come fa ad avere il nostro indirizzo email. In realtà il fatto che conosca perfettamente il nostro nome vero o il nome utente non ci deve rassicurare perché i truffatori ne sanno una più del diavolo. 

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Possono ottenere queste informazioni facilmente, semplicemente attraverso i database online. Quando condividiamo i nostri dati sui social media o ci registriamo su alcuni siti ecco che mettiamo le informazioni a disposizione e se questi siti vengono violati per i truffatori è molto semplice accedere ai dati. Tuttavia grazie ai filtri antispam più evoluti è possibile che i messaggi non finiscano nella posta in arrivo ma nell’apposita casella dedicata. 

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