ETF petroliferi: i vantaggi di un investimento popolare

Negli ultimi tempi un gran numero di investitori punta il proprio capitale sugli ETF petroliferi, le ragioni sono molteplici: scopriamole insieme.

Gli ETF solo lo strumento di investimento perfetto per di investitori alle prime armi, che desiderano impegnare il proprio capitale in operazioni di medio-lungo periodo.

ETF petroliferi: i vantaggi di un investimento popolare

L’acronimo ETF sta per Exchange Traded Found e fa riferimento a fondi di investimento il cui obiettivo principale è quello di replicare gli andamenti degli indici azionari.

In sostanza si tratta di fondi a basse commissioni di gestione. che sono negoziati in Borsa come fossero delle normali azioni. Questo strumento di investimento ha lo scopo di replicare in maniera fedele l’andamento e quindi il rendimento di indici azionari, obbligazioni e materie prime.

Uno degli aspetti più vantaggiosi, che caratterizza gli ETF, riguarda il fatto che questo strumento di investimento risulta particolarmente idoneo agli investitori poco esperti. Perché? Di fatto L’unico scopo di questi strumenti di investimento è quello di replicare le performance di un dato indice.

Infatti, si tratta di fondi trasparenti per i quali l’investitore riesci a sempre a conoscere i rischi e benefici. Inoltre, il prezzo degli ETF si aggiorna in tempo reale, in base agli andamenti dei mercati.

ETF petroliferi: tutto quello che c’è da sapere

Investire il proprio denaro in ETF significa scegliere un metodo flessibile, che permette al investitore di decidere in anticipo la durata dell’operazione. Fermo restando che si ha sempre la possibilità di chiudere l’operazione prima, rispetto a quanto previsto inizialmente.

Uno dei settori più interessanti dell’ultimo periodo riguarda gli ETF petroliferi. In ogni caso, investire nelle materie prime è sempre una buona operazione.

Tuttavia, in questo periodo si sta assistendo ad una crisi energetica che ha provocato un inevitabile innalzamento dei costi delle materie prime che, lo ricordiamo, dipendono dal rapporto tra domanda e offerta.

Per quanto riguarda il settore petrolifero, c’è da dire che il prezzo del greggio dipende da svariati fattori tra cui: le quote che i paesi produttori decidono di estrarre e la domanda da parte del mercato.

Il vantaggio che si cela dietro ad un investimento sugli ETF petroliferi riguarda la possibilità di impegnare il proprio capitale in un’operazione con costi contenuti ed un elevato livello di flessibilità.

Come investire?

Per investire sugli ETF petroliferi bisogna scegliere innanzitutto la tipologia di strumento sul quale si intende investire.

La valutazione deve essere fatta prendendo in considerazione tre importanti fattori:

  • La liquidità. L’investitore deve scegliere le ETF in base hai sui volumi in modo tale da poter essere rivenduto in qualsiasi momento. Generalmente gli ETF che hanno poca liquidità sono caratterizzati da uno spread molto svantaggioso, che rende l’investimento poco remunerativo.
  • Il costo. Ci stiamo riferendo ai costi di gestione, che vengono scalati sul rendimento, e che oscillano tra lo 0,3% e l’1% all’anno. Altro costo da prendere in considerazione riguarda la commissione dell’operazione che viene richiesta da tutti i broker.
  • Le tasse. Queste dipendono dal paese di origine degli ETF. Infatti, sugli investimenti esteri vengono applicate tasse più alte e, per questo motivo, è consigliabile acquistare petrolio quotato sulla Borsa italiana.

Altri parametri da prendere in considerazione riguardano:

  • Il prezzo di acquisto e di vendita
  • Lo spread per singola unità
  • Il margine iniziale richiesto per acquistare una singola unità
  • La leva finanziaria applicata dal broker
  • La scadenza dell’operazione.

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