Sfruttare lo spread con gli ETF sui Titoli di Stato: l’alternativa ai BTP con rendimenti che lasciano senza parole

L’agenzia di rating Standard&Poor’s abbassa l’outlook da “positivo” a “stabile”. Un chiaro segnale per gli investitori a porre l’attenzione sui BTP e sul debito italiano.

In quest’ottica tutto può scontarsi sul mercato delle obbligazioni sovrane come ad esempio i BTP.

Rendimenti di Bund e BTp al top da anni: ecco le conseguenze per Stato e imprese

Mentre da settimane il rendimento del Titolo di Stato si muove tra il 3,7% e i 3,2% la sensibilità degli investitori rimane alta per molteplici fattori. L’euro in calo di circa il 10% rispetto al dollaro è la punta dell’iceberg del pessimismo sull’eurozona che mostra così i problemi legati all’approvvigionamento energetico, all’inflazione e per l’Italia alle incertezze sul nuovo governo.

Nonostante questo, alcuni investitori si chiedono se sia possibile sfruttare a proprio vantaggio la differenza di performance tra Bund e BTP. Il metodo oggi più semplice è andare short sui Btp e long sui titoli governativi sicuri in base al rating quotati in euro. Se il quadro italiano dovesse peggiorare nei prossimi mesi nuovi crolli delle quotazioni dei BTP costituirebbero una possibile occasione per sfruttare titoli come gli ETF.

Gli ETF sui Titoli di Stato come alternativa ai BTP

ETF è l’acronimo dell’inglese Exchange Traded Funds e indica dei fondi di investimento negoziabili caratterizzati da una gestione passiva. Questi titoli sono caratterizzati dall’estrema liquidità e dalla trasparenza del movimento del prezzo. Un portafoglio in obbligazioni genera solitamente interessi cedolari prevedibili e costanti, al contrario un ETF remunera l’investitore in base alla differenza tra il prezzo di ingresso e quello di uscita.

Volendo investire su uno scenario di spread in ampliamento, anche solo di breve periodo, è possibile l’utilizzo di Etf come l’Xtrackers Germany Government Bond che copre tutte le scadenze tedesche. Un’altra alternativa è entrare short direttamente su derivati con sottostante il BTP come l’ETF Btp Daily che da inizio ha già avuto una performance positiva di oltre il 31%.

Con i derivati e l’applicazione della leva finanziaria bisogna avere estrema prudenza; maggiore è la variazione positiva maggiori sono i potenziali crolli del valore. Sul mercato e anche su borsa italiana sono disponibili Etf che hanno avuto performance anche migliori e straordinarie rispetto alla media. È il caso, ad esempio, del Wisdomtree Btp 10Y 5X Daily Short la cui performance da inizio 2022 è stata del 72%.

Lo spread e la redditività di questi titoli fa i conti con l’incertezza difficile da gestire in un’ottica di lungo termine con questo tipo di strumenti. Essi si prestano solo a trading intraday o di poche sedute. L’ampliamento dello spread può essere un’occasione a condizione di conoscere le dinamiche degli Etf su cui si fa trading.

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