Fattura elettronica, scatta l’obbligo assoluto: i professionisti coinvolti

Uno strumento pratico e di certo efficiente che in un certo senso da la possibilità di visionare in tempo reale la situazione economica.

Fattura elettronica
Fattura elettronica (Adobe)

Introdotta non di certo da moltissimo tempo la fattura elettronica ed il suo obbligo per gli esercizi commerciali ha di certo stravolto alcune dinamiche organizzative delle stesse attività. Il passaggio dal cartaceo al digitale ha permesso di certo una semplicità nell’interazione tra fornitori e commercianti ad esempio, ma ha imposto comunque il pagamento di ulteriori spese per la gestione delle stesse dinamiche. Ora quell’obbligo sembra estendersi anche ad altre figure professionali finora esonerate.

L’efficienza del sistema è data anche dalla possibilità per chi ha il compito di controllare di poter contare su una vera e propria banca dati capace di fornire immediate indicazioni circa flussi, situazioni economiche e quant’altro. Di pari passo, è più semplice in questo modo risalire anche ad ommesse fatturazioni e quindi smascherare chi prova ad evadere in qualche modo il fisco. Oggi la dinamica di cui sopra riguarderà anche altri tipi di professionisti. I prossimi mesi saranno indicativi in questo senso.

Fattura elettronica: per chi scatta l’obbligo di adeguarsi al sistema digitale

Al momento l’attuale sistema di fatturazione elettronica non compre l’intero comparto delle partite viva. Non tutte le attività ne sono, di fatto, interessate. Anche chi gode del regime cosiddetto forfettario potrebbe presto entrare a far parte del circolo di coloro sono obbligati per legge a procedere attraverso l’utilizzo della fatturazione in formato digitale. Il Parlamento studia la possibilità con occhio all’Europa che sull’argomento vuole mettere bocca ed in qualche modo calibra e modula gli eventuali interventi correttivi.

LEGGI ANCHE >>> La madre di tutte le riforme è in arrivo. Così cambierà il Fisco dal 2023

Fine giugno ha visto la redazione di un documento da parte delle commissioni finanze di Camera e Senato in cui è stato ribadito l’indirizzo principale della prossima riforma fiscale: “la chiusura del perimetro dell’obbligo di fatturazione elettronica, estendendolo a tutti i soggetti attualmente esentati e l’esclusione di possibili eccezioni all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri “. Le indicazioni, insomma, sembrano essere abbastanza chiare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *