Fisco, stretta sui controlli per stanare gli evasori: cosa c’è nel mirino

Informazioni e dettagli sui controlli incrociati del Fisco su spese, patrimonio, tenore di vita, per il contatto all’evasine: i particolari al riguardo

Tiene banco e si continua a parlare dei controlli incrociati in arrivo da marzo da parte del Fisco, nell’ambito della lotta all’evasione fiscale: di cosa si tratta, come verrà fatta e cosa sarà controllato, i dettagli e alcune informazioni in merito.

Fisco, stretta sui controlli per stanare gli evasori: cosa c'è nel mirino
Agenzia entrate, calcolatrice, banconota (fonte foto: Adobe StcoK)

Argomento di grande interesse e rilevanza, quello inerente i controlli fiscali e la lotta all’evasione, con il via libera arrivato dal Garante della Privacy da marzo, circa lo schema di decreto che regola l’impiego delle informazioni a disposizioni dell’Entrate al fine di poter individuare i contribuenti da sottoporre a controlli, come spiega il Quotidiano Nazionale.

L’argomento dell’evasione fiscale è estremamente importante, come ben noto, e racconta di numeri rilevanti, la stima infatti fa riferimento all’incirca sui 100 miliardi di euro, con la tasse più evasa, si legge, che sarebbe quella dell’Irpef. Un tema ancor più importante, l’evasione, poiché la lotta e il contrasto a quest’ultima rientra tra gli obiettivi del Pnrr. Come noto infatti, l?italia dovrà centrare diversi e numerosi obiettivi via via ed entro la fine dell’anno, per poter sbloccare la 2° e la 3° rata dei fondi europei.

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Fisco e controlli incrociati, verifiche su conti correnti, carte di credito, spese

I suddetti controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate nel contrasto all’evasione fiscale riguarderanno diversi settori, contesti ed elementi. Il Quotidiano Nazionale spiega infatti che saranno fatti su conti correnti, carte di credito, fatture, assicurazioni, dati patrimoniale e catastali.

E ancora, su assicurazioni, mutuo, utenze, spese sanitarie e spese per attività sportivi e altro ancora. I controlli riguarderebbero, si legge ancora, un po’ tutto quanto è tracciabile e diversi aspetti tra spese, patrimonio e tenore di vita.

Lo sguardo, per così dire ed in modo sintetico, sarà puntato su diversi aspetti della vita con il fine importante di controllare e verificare la presenza di eventuali incongruenze tra quanto viene dichiarato e quanto si ha oppure rispetto al tenore di vita.

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Controlli del fisco, i pareri e le reazione a confronto

Tale sistema è stato recepito da alcuni in modo favorevole, si legge su Quotidiano Nazionale, come nel caso del sindacato Cgil Nazionale, che in una nota fa sapere di giudicare positivo il via libera del Garante della Privacy allo schema sopracitato, “un primo passo per avviare una seria lotta all’evasione fiscale nel nostro Paese”.

La confederazione ha sottolineato che da tempo viene richiesto l’impiego di dati fiscali, reddituali e patrimoniali incrociati ed analizzati per l’individuazione dei profili di rischio. Si legge che si potrà creare un archivio che consentirà il confronto tra fatture in entrata ed uscita degli operatori, cosicché “ognuno di essi diventi ‘verificatore’ di tutta la filiera”. Viene spiegato che un sistema del genere, qualora sia fatto per bene, renderà molto complicata l’evasione da omessa fatturazione.

Inoltre, il sindacato di corso d’Italia sottolinea che ai fini del contrasto dell’evasione è importante in primo luogo “disincentivare i comportamenti disonesti prima ancora che si consumino“, nonché l’auspicio di controlli in tempo reale, per quanto possibile.

Il Quotidiano Nazionale spiega che vi sono anche però pareri contrari, come nel caso di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che ha commentato tale questione spiegando che i “grandi evasori sono i giganti del web, il mondo finanziario, le imprese apri e chiudi degli extracomunitari, tutte realtà che operano impunemente senza che il Fisco muova un dito”.

Queste, le parole di Giorgia Meloni, che ha palato di un intervento che “colpirà le famiglie e imprese in un momento di grave crisi” menzionando la ripartenza delle cartelle esattoriali e del caro energia, nonché le restrizioni decise dall’Esecutivo. Quest’ultima, in merito alla questione fiscale in oggetto, aggiunge che a essere colpito “sarà il nostro tessuto economico e sociale già straziati”.

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