Forex Swap: il mercato dei cambi non è solo speculazione

Questi contratti appartengono alla classe degli strumenti derivati, consentono scambio di valute con grandi vantaggi anche per l’economia reale.

richezza mondiale

Gli strumenti derivati in generale sono contratti che prevedono uno scambio prefissato da una certa scadenza temporale a un prezzo prefissato, a seconda dello strumento e in base all’andamento del prezzo dell’attività finanziaria sottostante. Il sottostante si differenzia generalmente dal suo derivato in quanto esso è quotato in un mercato regolamentato e per mezzo dell’operazione si ottiene il trasferimento di una proprietà, che può essere una quota azionaria o una commodity.

Nella gestione di un portafoglio, i derivati sono utilizzati con l’obbiettivo principale di fare da copertura al rischio finanziario, rispetto all’esposizione su altri strumenti quali ad esempio, titoli di Stato e azioni.  In alternativa essi sono impiegati al fine di guadagnare in termini speculativi, dalla differenza del prezzo che sussiste tra l’apertura e la chiusura della posizione.

Sul piano dell’economia reale, la funzione economica fondamentale degli strumenti derivati è quella di offrire una copertura contro il rischio connesso al mutare sfavorevole dei prezzi, delle materie prime nel settore produttivo, o delle valute nel caso del Forex, proteggendosi dal rischio cambio connesso alle transazioni in valuta estera di beni, che devono essere prodotti o consegnati posticipatamene.

LEGGI ANCHE>> Strumenti derivati finanziari: quali sono e come funzionano

Che cos’è il rischio cambio?

Per capire la funzione del Forex nel mercato di beni e servizi, prendiamo ad esempio un produttore italiano che esporta i suoi prodotti alimentari, e che deve incassare dollari americani derivanti da una vendita di olio d’oliva. Il contratto è stipulato in giornata odierna, per un valore di 10.000 euro, ma il pagamento può essere regolamentato alla consegna del prodotto finito, che può avvenire ad esempio a sei mesi da oggi. Utilizzando un contratto derivato sul mercato Forex, egli acquisterà al prezzo corrente l’ammontare della somma a credito 10.000 euro, proteggendosi dalle possibili fluttuazioni future, nell’arco dei sei mesi, del cambio EUR/USD che potrebbero causare al produttore un danno economico qualora l’euro risultasse svalutato e quindi diminuito il suo potere d’acquisto, rispetto al dollaro al momento del pagamento. Il produttore eviterà così le incertezze sull’ammontare finale della somma di denaro che dovrà ricevere a fronte del suo prodotto, essendo sicuro così sicuro di ottenere il margine di guadagno previsto.

LEGGI ANCHE >> Forex: cosa sono i cambi valutari e come utilizzarli per fare trading

Caratteristiche del trading su valute

Il Forex, Foreign Exchange Market o mercato dei cambi è un mercato globale e decentralizzato dove vengono scambiate le valute mondiali. Esso è il più grande e il più liquido mercato al mondo, con un volume di trading medio giornaliero di oltre 5.000 miliardi di dollari. Il risultato del trading sul Forex dipende dai movimenti del prezzo della coppia di valute e dall’importo della posizione.

Tutti gli scambi sul Forex coinvolgono infatti due valute. Ogni valuta è contraddistinta da una sigla di tre lettere, USD (dollaro), JPY (yen giapponese), GBP (sterlina U.K) etc. I cambi vengono rappresentati per mezzo di un rapporto, quella al numeratore è la valuta base, detta anche valuta certa perché è quella che corrisponde a un unita base della valuta di riferimento. Al denominatore c’è invece la valuta quotata chiamata anche valuta incerta, perché è la valuta di cui si possono osservare le variazioni di prezzo.

Nel caso dell’EUR/USD ad esempio osserveremo sul grafico la variazione del prezzo del Dollaro rispetto alla costante di riferimento rappresentata di 1 euro, che è quindi la valuta certa. Il prezzo di una coppia sarà determinata da quante unità della valuta al denominatore, nel nostro esempio Dollaro, sono necessarie per ottenerne una della valuta al numeratore, l’Euro. Se la valuta base aumenta il prezzo salirà, viceversa se diminuisce, il prezzo scenderà.

Cosa vuol dire che il Forex è liquido?

La liquidità è la quantità di scambi che si verificano in un mercato, il vantaggio di un mercato molto liquido è la sicurezza che gli ordini vengano eseguiti al livello di prezzo che avete stabilito. Quando c’è grande liquidità, troverete sempre qualcuno che fa da controparte al vostro ordine permettendo all’operazione di andare a buon fine, viceversa il rischio è quello di essere eseguiti a un prezzo differente, ciò può comportare alcune volte perdite o margini di guadagno ridotti.

Apparentemente dire che il trading giornaliero nel Forex è di circa 5000 miliardi di dollari potrebbe destare qualche sorpresa visto l’ammontare del valore. Per avere un termine di paragone basti pensare che il PIL annuale degli USA è di soli 21 miliardi di dollari. Questo dato quindi indica che gli scambi che sono così calcolati, non hanno una relazione con l’economia reale, ma è uno stesso ammontare che passa di mano da un trader all’altro o da un’istituzione finanziaria all’altra.

Questo rende l’idea di quanto possa essere grande e vantaggiosa la liquidità di questo mercato, vista l’abbondanza di operatori presenti e disponibilità di domande e offerte a quasi ogni livello di prezzo. La liquidità inoltre permette in un mercato OTC dove non vi sono quotazioni ufficiali e univoche per lo stesso prodotto, di avere prezzi abbastanza allineati tra loro, anche se provenienti da circuiti o broker differenti.

LEGGI ANCHE >> Forex: il mercato dei cambi e gli indicatori macroeconomici a cui fare attenzione

Come funziona il contratto nel Forex?

Una delle principali differenze rispetto al classico trading di azioni quotate in borsa, è che nell’azionario solitamente i titoli si devono prima comprare per poi poter essere venduti, e in tal modo si agisce per ogni operazione su un solo strumento. Quando invece si opera su un cambio o un cross, si stanno eseguendo due operazioni simultaneamente.

Non esiste per questo genere di contratto un periodo di detenzione minimo o raccomandato, l’unico requisito per mantenere una posizione aperta è mantenere sul conto un margine sufficiente. Il margine è quella parte di deposito del tuo capitale che viene usato come garanzia di solvibilità per le operazioni aperte, nel caso un evento di mercato inaspettato generasse una perdita sostanziale, non diventerai insolvibile nei confronti del broker. I requisiti di margine sul conto di trading possono variare a seconda della volatilità del mercato, il margine diventa nuovamente disponibile quando non vi sono operazioni aperte e si è quindi flat.

Per capire meglio il funzionamento di un Forex Swap, se decidete di comprare un lotto di EURUSD al prezzo di 1.1200 significa che sul vostro conto di trading viene aperto un credito e un debito simultaneo.

In questo caso sarete positivi di 100.000 euro e negativi di 112.000 dollari. La somma tra questi due saldi al prezzo di mercato risulta uguale a zero, in quanto il valore degli euro equivale in base al cambio a quello dei dollari. Solo se il prezzo comincia a variare nella direzione del vostro ordine Buy, avrete un margine di profitto alla chiusura dell’operazione, in quel momento infatti verrà restituito il debito di dollari e riscosso simultaneamente il credito di euro. Venderai quindi i 100.000 euro in cambio di dollari, con un guadagno pari alla differenza che si sarà creata tra il valore degli euro al momento dell’acquisto e quello dei dollari al momento della chiusura dell’operazione.

LEGGI ANCHE >> Gli ordini più comuni con i quali è possibile entrare a mercato

Cos’è il rollover e perché si paga?

Quando aprite una posizione state in realtà state aderendo a un contratto che prevede la consegna fisica delle valute entro due giorni. Per evitare che ciò avvenga al termine naturale del contratto, il broker chiude in automatico l’operazione prima del termine prefissato, riaprendola immediatamente così da validare il contratto per altri due giorni. Questo è in sostanza il meccanismo di rollover.

A seconda della durata dell’operazione, questo scambio influirà sul vostro saldo proprio come sul piano pratico avviene nella detenzione di crediti o debiti. Superati solitamente i due giorni, comincerà a essere accreditato all’operazione un costo per il rollover. Esso è l’interesse pagato o incassato alla detenzione di una posizione overnight: il rollover può essere positivo o negativo e sarà determinato in base alla differenza tra i tassi di interesse delle valute a debito e a credito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *