Indennità di vacanza: busta paga più ricca per questi fortunati lavoratori

Inflazione alle stelle ha fatto sorgere la necessità di adeguare gli stipendi tramite misure, come l’indennità di vacanza, riconosciuta ai dipendenti pubblici.

Ai dipendenti pubblici, durante il periodo di vacanza contrattuale, è riconosciuta un’indennità per salvaguardare il potere d’acquisto dello stipendio. Si tratta di una misura che serve a contrastare l’effetto negativo dei tassi di inflazione dell’ultimo periodo.

Indennità di vacanza: busta paga più ricca, per questi fortunati lavoratori

A causa della crisi economica dovuta alla situazione post pandemica e al conflitto tra Russia e Ucraina, il potere d’acquisto di pensioni e stipendi è diminuito notevolmente.

A dimostrare questo triste trend negativo ci pensa il tasso di inflazione a 6,9%: uno dei più alti degli ultimi decenni.

In sostanza, le famiglie italiane si sono ritrovati a dover sostenere spese più alte con stipendi invariati.

Questa difficile situazione ha prodotto l’aumento del numero dei nuclei familiari prossimi alla soglia di povertà. Per sostenere in tutti i modi il reddito dei cittadini italiani, il governo ha introdotto una serie di misure volte ad offrire un supporto economico per far fronte all’aumento dei costi di energia, generi di prima necessità e materie prime.

Per questo motivo, è stato introdotto il bonus da €200 una tantum che sarà erogato nelle buste paghe di luglio dei dipendenti con un reddito lordo annuo inferiore a €35.000.

La soluzione migliore, forse, sarebbe stato un adeguamento di tutti gli stipendi al nuovo costo della vita. Ma i rinnovi contrattuali richiedono tempi lunghi. Per questo motivo il Governo è intervenuto con misure immediate: le famiglie non possono aspettare.

Basti pensare il CCNL del commercio e del settore terziario è scaduto già dal 2019 e ad oggi non è ancora stato rinnovato.

Per fortuna sono in arrivo delle indennità che partono da un valore minimo di €52 fino ad arrivare a €169 in busta paga.

Il riconoscimento economico sarà erogato in favore dei lavoratori che non hanno ricevuto il rinnovo del contratto.

Indennità di vacanza: di cosa si tratta

L’indennità di vacanza è un riconoscimento economico che serve a salvaguardare il potere d’acquisto degli stipendi di lavoratori. Si tratta, dunque, di una di un elemento aggiuntivo che sarà introdotto nella busta paga in maniera provvisoria e servirà ad adeguare lo stipendio, in attesa del rinnovo contrattuale.

L’indennità di vacanza sarà riconosciuta ai lavoratori della Pubblica Amministrazione che non hanno ricevuto il rinnovo del CCNL. Tale indennità è prevista dall’articolo 47 bis del decreto legislativo 165 del 2001.

Generalmente tale beneficio è riconosciuto in favore dei dipendenti pubblici, a partire dal mese di aprile successivo alla scadenza del contratto.

L’indennità è riconosciuta fino al successivo rinnovo. Attualmente i dipendenti pubblici stanno ricevendo un aumento lordo che va da 4 a 8 euro al mese. Tale aumento, su base annuale, va da un minimo di €52 ad un massimo di €104.

Nel mese di luglio però l’importo sarà incrementato dalla presenza della cosiddetta indennità di vacanza contrattuale. Pertanto i dipendenti pubblici riceveranno un aumento lordo variabile da 7 a 13 euro al mese. Fermo restando, che per i dirigenti sono previsti aumenti leggermente superiori che raggiungono anche i €17 al mese.

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