Un’abitudine sempre più frequente. Utilizzare integratori alimentari, affidarsi ad essi. Ma spesso il pericolo è dietro l’angolo.
E’ comune abitudine acquistare prodotti senza in realtà conoscerne la composizione o magari altre caratteristiche. E’ comune abitudine dei tempi che viviamo dell’epoca che caratterizza i nostri giorni. Troppo spesso, e nelle ultime settimane ancor di più, leggiamo di prodotti ritirati dal mercato perchè magari contaminati da sostanza dannose per l’organismo perchè magari non rispondenti alla necessaria caratteristica nutrizionale o in ogni caso legate a determinati valori. Il tutto è spesso molto dubbio.
Nelle ultime settimane, come detto abbiamo assistito al ritiro coatto di numerosi beni alimentari contaminati quasi sempre della stessa sostanza dannosa per l’organismo. In quel caso, marchi molto noti di supermercati hanno ritirato senza alcun indugio quel determinato prodotto dal mercato. La stessa cosa, nei giorni scorsi è successa con un altro tipo di prodotto, in un certo senso di natura alimentare. Parliamo degli integratori, troppo spesso utilizzati in maniera poco corretta e senza conoscerne le effettive caratteristiche.
Troppe volte si acquistano prodotti senza nemmeno conoscerne la reale natura, e troppo spesso si sostituiscono elementi nutrizionali importanti, quali ad esempio frutta e verdura, con la classica pillola, con integratori alimentari insomma, che spesso si prendono senza nemmeno comprenderne più di tanto rischi e quant’altro. Nel caso specifico, i prodotti ritirati dal mercato, facenti parte della categoria degli integratori alimentari sono riconducibili ad alcuni lotti di Curcudyn.
LEGGI ANCHE >>> Lotti di prodotti alimentari ritirati dal mercato: tocca a riso, salumi e gelati
Il Ministero della Salute ha lanciato l’allarme in merito all’integratore a base di curcuma e zenzero, spesso utilizzato per dare sostegno ad articolazioni, muscoli e cartilagini. Il produttore è Mategenics, casa di micro-nutrizione belga. I lotti ritirati fanno riferimento ad una serie di stock prodotti in Germania dal seguente contrassegno: 2104479, 2103654, 2104685, 2104475, in confezioni da 60 e 180 capsule. Chiaramente chi dovrebbe ritrovarsi in casa questo tipo di lotto di prodotto elencato in precedenza, dovrebbe assolutamente disfarsene per non rischiare potenziali danni all’organismo. Sempre più casi di ritiri dalla grande distribuzione e non solo, insomma. I rischi, ultimamente sembrano essere praticamente ovunque.
Una donazione in denaro superiore al 20% del patrimonio ISEE obbliga a rifare subito la…
Nel 2026 il Conto Termico 3.0 riporta in primo piano lo sconto in fattura per…
La Certificazione Unica (CU) 2026 riapre il dossier sul trattamento integrativo IRPEF. Chi supera i…
Un nuovo sconto da 90 euro sulla bolletta della luce amplia la platea degli aiuti…
La riduzione IMU del 50% per gli immobili concessi in comodato ai figli solleva un…
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze colloca la decima tranche del Btp luglio 2032 e…