ISEE 2022 e giacenze di conto corrente: attenzione all’errore che molti commettono

L’ISEE nel 2022 ha un’importanza maggiore con l’entrata in vigore dell’assegno unico figli, ma attenzione a non commettere l’errore sulle giacenze di conto corrente. 

ISEE 2022 e giacenze di conto corrente:
ISEE 2022 e giacenze di conto corrente:

L’ISEE rappresenta l’indicatore della situazione economica del nucleo familiare, ormai utilizzato come base per tutte le agevolazioni ed è diventato un documento indispensabile. L’ISEE serve ad individuare la fascia di reddito e patrimonio del nucleo familiare, per poi accedere alle agevolazioni spettanti. Per poter ottenere la certificazione ISEE, il richiedente deve compilare la DSU (dichiarazione sostitutiva unica), contenente tutti i dati dei componenti familiari, i dati mobiliari e patrimoniali di tutti i componenti.

Con il nuovo anno e con le nuove disposizioni agevolative per l’assegno unico figli che sostituisce l’ANF, c’è una vera corsa all’elaborazione della certificazione. L’errore più comune che commettono i contribuenti nell’inserimento dei dati, è la giacenza bancaria o postale. Ricordiamo che la DSU può essere compilata direttamente da casa attraverso il servizio INPS, che permette di compilare l’ISEE precompilato. Un servizio molto semplice che permette di avere in tempi rapidi la certificazione e senza dover attendere l’appuntamento con il CAF o Patronato.

ISEE 2022 e giacenze di conto corrente: attenzione all’errore che molti commettono

Per il calcolo dell’ISEE è necessario considerare il reddito considerare tutte le fonti di reddito dei componenti del nucleo familiare. Inoltre, bisogna individuare le giacenze medie dei conti correnti di tutti i componenti della famiglia. ISEE 2022, attenzione a questo valore: il rischio è di perdere bonus e agevolazioni

L’errore comune che molti contribuenti commettono e quello di inserire, nella DSU, dati errati della giacenza media bancaria o postale. Quest’errore comporta l’elaborazione della DSU con anomalia. Quindi, per ovviare a tale errori, ecco quali sono i documenti essenziali per l’elaborazione della DSU in riferimento alle giacenze medie di conto corrente:

a) per conti correnti bancari e di Poste Italiane, compresa la carta prepagata con IBAN, bisogna considerare i saldi e le giacenze medie al 31 dicembre 2020. Precisiamo che le banche rispetto al passato, si sono adeguate e l’attestazione della giacenza media è disponibile già da subito, da prelevare dal proprio profilo bancario direttamente dall’APP bancaria;

b) tutti i titoli di Stato ed equiparati, certificati di deposito, obbligazioni, buoni fruttiferi postali ed assimilati, posseduti al 31 dicembre 2020;

c) valore al 31 dicembre 2020 delle azioni o quote, in base al prospetto redatto dalla società di gestione o da organismo (O.I.C.R.) italiani e steri;

d) importo dei premi versati per polizze dei contratti di assicurazioni alla data del 31 dicembre 2020;

e) per le imprese individuali in contabilità ordinaria, bisogna considerare il valore del patrimonio netto, oppure, per le imprese in contabilità semplificata, bisogna considerare il valore delle rimanenze e del costo dei beni ammortizzabili, al 31 dicembre 2020.

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Come compilare la DSU?

Il modello di certificazione ISEE può essere ottenuto attraverso diverse modalità. Nello specifico, il contribuente può compilarlo direttamente dalla piattaforma INPS. Per accedere alla piattaforma è necessario il possesso delle credenziali SPID, CIE o CNS, l’Istituto ha reso il servizio molto semplice con l’ISEE precompilato, che dopo una verifica dei dati da parte del contribuente può essere validato e inviato. È possibile accedere da qui al servizio dedicato: ISEE precompilato

Oppure, è possibile recarsi ad un Patronato o un CAF per farsi assistere gratuitamente nel disbrigo della pratica. Infine, è possibile anche recarsi presso gli uffici territoriali per la compilazione della DSU.

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