Lavoratori irreperibili: le aziende cercano invano determinati profili

La situazione occupazionale nel nostro paese è ai limiti dall’essere in piena emergenza, eppure alcune figure sembrano introvabili.

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Nel nostro paese complice la crisi scaturita all’indomani della pandemia di covid è sempre più difficile trovare un impiego. Non che prima le cose andassero a meraviglia, anzi, ma certo è che l’attuale momento storico è servito a rendere ancora più spigolose le ricerche di un lavoro che sia degno di questo nome, che soddisfi economicamente le richieste degli stessi potenziali lavoratori. Ma la verità è anche un’altra, spesso le aziende ricercano profili che nel nostro paese si fa fatica a reperire, scenario alquanto bizzarro.

L’Istat nel suo ultimo rapporto parla di un tasso di disoccupazione assestatosi intorno al 9,3%, la situazione si fa preoccupante, questo è vero, ma tornando a quanto detto in precedenza bisogna realisticamente considerare la situazione che molte aziende vivono, alquanto paradossale. Lavoro offerto ma nessun candidato realmente rispondente alle richieste. In pratica non esistono requisiti validi per svolgere determinati lavori, oppure, in ogni caso non si riesce a trovare candidati al di la dei requisiti eventuali.

I dati dell’Istat citano il meridione d’Italia come vera e propria terra di disoccupati storici

L’Osservatorio dell’Associazione Nazionale delle Agenzie per il Lavoro, Assolavoro Datalab ha compiuto nello scoro maggio una ricerca da cui sono venute fuori le 30 tipologie di lavoro maggiormente ricercate dalle aziende, suddivise in tre diverse categorie. Nella prima troviamo  specialisti, project manager e ingegneri per quel che riguarda lo sviluppo di software analisi dei dati e quant’altro. Nella seconda troviamo invece specializzazioni online nel settore commerciale e nel marketing, tecnici elettromeccanici e programmatori Plc, nell’ultima, le categorie chiaramente sono suddivise in base a fasce di competenza riferite ai requisiti, assemblaggio di schede elettroniche e montaggio nell’industria metalmeccanica.

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I settori in cui invece è davvero difficile trovare forza lavoro sono principalmente due, concentrati nel nord est italiano, settore scolastico e settore sanitario. Nel primo caso si registra una forte richiesta di insegnanti soprattutto per quel che riguarda quelli di sostegno. Gli ultimi anni hanno infatti rimarcato questa ormai cronica condizione. Altro settore, la sanità, per ovvie ragioni, considerati i momenti drammatici vissuti negli ultimi mesi, ha sempre bisogno di nuovi innesti. Mancano candidati, mancano requisiti, la situazione nei due settori citati si fa insomma sempre più complicata.

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