Le migliori città italiane per vivere senza auto sono 9 e subiranno una trasformazione a breve

Oggi giorno più della metà della popolazione globale vive in zone urbane. Per la loro importanza l’Ue parte proprio dalle città per promuovere il processo di decarbonizzazione.

Le città occupano appena il 3% della superficie del pianeta ma sono responsabili del 60% delle emissioni inquinanti. Ecco quelle scelte in Italia per iniziare la riduzione dell’inquinamento.

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Quasi tre europei su quattro vivono nelle città, dove si concentra anche la maggior parte delle attività economiche e dei consumi. In Italia ci sono nove città selezionate dalla Commissione europea tra le 100 partecipanti al progetto di Horizon Europe “Climate-neutral and smart cities”.

Sono: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino le città che saranno protagoniste del progetto finalizzato alla neutralità delle emissioni nocive. La co2 è un fattore importante nella vivibilità delle città italiane; esso è spesso combattuto con misure parziali di mobilità del traffico.

Oggi questo sistema viene portato al suo estremo date le conseguenze sempre più manifeste del cambiamento climatico. Per cercare di tutelare gli effetti disastrosi anche in campo economico del riscaldamento globale in Ue e in Italia vengono portate avanti iniziative parallele: promuovere l’elettrico, il car sharing e l’uso di biciclette e monopattini. Oltre a questo, aumentare i mezzi pubblici e persino ridurre la velocità del 80% delle strade agli 80 km/h.

Le città hanno un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione

Oggi le città hanno un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione; sono nove le amministrazioni chiamate a definire politiche e soluzioni concrete a livello urbano. Le grandi città menzionate saranno dei veri e propri laboratori per individuare soluzioni innovative e contribuire alla rigenerazione urbana, in linea con il principio di tutela dell’ambientale.

Le nove città italiane si sono impegnate a raggiungere la neutralità climatica già entro il 2030. Un impegno gravoso ma decisivo per raggiungere gli obbiettivi di decarbonizzazione da estendere poi a tutto il territorio nazionale.

A questo fine sarà predisposto un fondo pari a un miliardo di euro per la mobilità sostenibile. Il nostro Paese è in cima alla classifica dell’Unione europea per densità di mezzi di trasporto a motore, con una media di 627 automobili e 140 motocicli ogni 1.000 abitanti.

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I droni nell’Italia del prossimo futuro

Proprio Roma a partire da domani, ospiterà i due principali eventi dedicati ai droni che per il futuro del Paese fungeranno da mezzi sia in ambito aereo che marino. Organizzati dall’associazione Ifimedia e da Mediarkè, e con la presenza dei maggiori esperti italiani nel settore il primo appuntamento è con “Sea Drone Tech Summit”. Il tema sarà centrato su droni e robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà martedì 25 e mercoledì 26 ottobre presso il Polo Acquatico di Ostia.

Queste sofisticate macchine robotiche saranno sempre più protagoniste della nostra vita quotidiana, non solo in cielo ma anche in terra e in mare. Oltre questo verranno presentati progetti per il trasporto urbano tramite droni taxi, per la consegna di merci o di materiale urgente farmacologico, medico ospedaliero nonché per sorveglianza e il soccorso in mare.

A partire da un’analisi della situazione attuale, il Rapporto fornisce alle amministrazioni locali un quadro della situazione per individuare i settori su cui intervenire per raggiungere gli obiettivi di riduzione al 2030 del 55% delle emissioni. Il fine ultimo, come in tutta l’Ue è il loro azzeramento a livello nazionale entro il 2050.

Le migliori città italiane vedranno interventi sul traffico urbano ma anche sull’efficienza energetica degli edifici

Non solo interventi sul traffico urbano ma anche sull’efficienza energetica degli edifici che include persino impianti per la produzione di energia rinnovabile nelle città. Si costruiranno infrastrutture verdi e si incentiveranno le scelte di consumo sostenibili migliorando in questo senso le abitudini delle famiglie e delle aziende.

In questo senso una città europea in procinto di diventare una città a basso impatto ambientale è Berlino. Non è un caso se l’area geografica di Berlino è quella dove si raggruppa il numero maggiore al mondo di startup dopo la Silicon Valley. Sono oltre 3.000 le imprese innovative nate negli ultimi anni fondate da imprenditori provenienti dal tutto il mondo. La Germania investe sulla qualità della vita delle sue città e Berlino dal 2019 fino al 2035 investirà in media più di due miliardi di euro soltanto per sviluppare la mobilità sostenibile.

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