Legge 104, l’errore da non fare mai: rischi conseguenze gravissime

C’è un errore gravissimo che possono commettere tutti, anche i titolari di Legge 104 e che il Fisco non perdona: attenzione, si rischiano conseguenze gravissime. Ecco di cosa si tratta. 

La Legge 104 prevede numerosi benefici per garantire a disabili e portatori di handicap grave di mantenere un buono standard di vita. I titolati, infatti, godono di numerose agevolazioni quali, ad esempio, detrazioni sui prezzi per l’acquisto di alcuni dispositivi, di elettrodomestici o, ancora, della ristrutturazione del bagno.

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foto adobe

 

 

Anche i titolari di Legge 104, come tutti gli altri contribuenti, dovrebbero aprire bene gli occhi e prestare molta attenzione a non commettere questo errore. Le conseguenze sono davvero gravissime e si rischia grosso: aprite bene gli occhi!

Questo errore gravissimo comporta gravi conseguenze, anche se sei titolare di Legge 104

Come previsto dalla Legge italiana, lo Stato ha il compito di prendersi cura e tutelare coloro che, per ragioni di salute, sono indifesi e necessitano particolari attenzioni. Tali cure, spesso, sono sotto forma di aiuti economici e agevolazioni che favoriscono la vita di tutti i giorni.

Tali benefit, inoltre, non interessano solo coloro che sono titolari di Legge 104, ma anche gli invalidi civili che, al di sopra di una certa percentuale, godono di un assegno assistenziale. Attenzione però, perché il Fisco con i suoi controlli non perdona, neanche se si tratta di soggetti fragili.

Chiunque farebbe bene a non commettere questo errore, anche i titolari di Legge 104. Aprite bene gli occhi perché le conseguenze, in questo caso, sono davvero gravissime!

L’errore che non bisogna commettere mai

C’è un errore che nessun cittadino dovrebbe commettere mai, anche chi è titolare di Legge 104 o di pensione di invalidità civile: potrebbe, infatti, costarvi molto caro. Esso riguarda coloro che, a scopo fraudolento, presentano documenti falsi o attestanti cose non vere.

Tale fattispecie è regolata e punita dall’art. 316 ter del Codice Penale: esso descrive l’indebita percezione ai danni dello Stato. Coloro che percepisco indebitamente dei contributi economici dallo Stato presentando false documentazioni sono puniti con la reclusione.

Tale periodo di reclusione può essere compreso tra sei mesi a tre anni, qualora il fatto sia compiuto da un comune cittadino; da uno a quattro anni quando è compiuto da Pubblico Ufficiale. Qualora la somma indebitamente percepita sia inferiore ai 3996,96 euro la reclusione non verrà applicata. In questo caso, infatti, vi sarà una sanzione pecuniaria dai 5000 euro fino ai 26mila euro circa.

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