Multa sulle strisce blu: si può fare ricorso, ma attenzione ai termini e alle motivazioni

A chiunque può capitare di prendere una multa sulle strisce blu. Il diritto civile prevede la possibilità di contestare la multa presentando ricorso.

I parcheggi delimitati dalle strisce blu rappresentano le zone comunali in cui è consentita la sosta dei veicoli che, però, è soggetta al pagamento di una somma di denaro. Pertanto coloro che parcheggiano la loro vettura sulle strisce blu senza pagare il cosiddetto grattino o con grattino scaduto possono essere multati.

Multa sulle strisce blu
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In base alle norme di diritto civile, il cittadino multato per sosta su strisce blu può impugnare la multa.

La disciplina in merito alle strisce blu è contenuta nell’articolo 7 del Codice della Strada. In base a tale articolo si è stabilito che su delibera della Giunta Comunale, il Sindaco può istituire un’area a pagamento riservata alla sosta dei veicoli.

Generalmente le aree in cui sono predisposte le strisce blu sono quelle relative al centro abitato. Fermo restando che ogni comune ha la possibilità di disporre aree di parcheggio a pagamento anche fuori dai centri abitati, in presenza di particolari esigenze di traffico.

In ogni caso, il Codice della Strada prevede, per i trasgressori, una pena pecuniaria che va da €41 a €178. La multa sulle strisce blu può essere ridotta del 30%, qualora il pagamento della sanzione avvenga entro 5 giorni dalla notifica.

Multa sulle strisce blu: come presentare ricorso

In tema di diritto stradale il cittadino ha la possibilità di impugnare una multa ricevuta in seguito ad un’infrazione per la sosta sulle strisce blu. Le possibilità a disposizione del cittadino sono due, egli infatti può presentare ricorso dinanzi:

  • Al Giudice di Pace entro 30 giorni dal ricevimento della raccomandata;
  • Al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica.

In entrambi i casi non è prevista l’assistenza di un avvocato quando gli importi sono inferiori a 1.100 euro. Ciò vuol dire che il cittadino ha la possibilità di effettuare ricorso personalmente, versando il contributo unificato pari a 43 euro.

Il ricorso deve contenere determinate informazioni, ovvero:

  • Le indicazioni in merito all’autorità adita;
  • Le proprie generalità e i dati relativi al veicolo;
  • L’esposizione dei fatti;
  • I motivi per i quali si decide di contestare la multi;
  • Data e sottoscrizione di colui che effettua ricorso.

Motivi di annullamento

In base a quanto stabilito dal Codice della Strada e dal diritto stradale è possibile ottenere l’annullamento della multa per parcheggio su strisce blu in caso di:

  • Mancata dicitura verbale dell’ordinanza che ha istituito le strisce blu;
  • Mancanza di parcheggi gratuiti nelle vicinanze alle strisce blu;
  • Mancato riferimento all’ordinanza di nomina degli ausiliari del traffico;
  • Parchimetro malfunzionante o in abilitato all’utilizzo del bancomat.
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