Finalmente siamo in dirittura d’arrivo. NASPL, arrivano i pagamenti dell’assegno di disoccupazione, già a partire da questa settimana. Ecco tutte le date.
La NASPl quest’anno ha fatto “andare in fibrillazione” molti beneficiari. Ciò a causa dell’inevitabile decalage del 3% che scatta dal sesto mese (oppure ottavo, per gli over 55) ma anche per i conguagli dei decalage sospesi in tempo di emergenza sanitaria. C’è chi a marzo vedrà un calo netto del 6%, oltre al minimo importo dovuto alla brevità del mese di febbraio. La buona notizia è che, però, la NASPl segue erogazioni diverse – ad esempio – da quelle previste per i percettori del RDC, che devono solitamente aspettare la fine del mese.
Qualcuno, già dall’8 marzo, ha cominciato a ricevere i soldi. Solitamente le date previste per l’accredito partono dal mese successivo al riconoscimento del beneficio. Si individuano all’incirca tra il 15 e il 20 del mese. Ma in taluni casi i soldi arrivano anche prima. Questo dipende da variabili dettate dalle singole Regioni.
In Toscana, per esempio, seguita a ruota dall’Emilia Romagna, sono già iniziate le erogazioni a partire dall’8 e 9 marzo. Sempre dal 9 marzo 2022 città della Sardegna, della Campania, del Lazio e della Puglia arriveranno gli assegni per i beneficiari. Per la Lombardia bisogna attendere il 10 marzo. Per controllare però la singola posizione, è sempre possibile accedere al sito ufficiale dell’INPS, più nello specifico nel comparto “Fascicolo Previdenziale”. Bisogna essere in possesso di SPID o CIE e cliccare su appositi pulsanti, contrassegnati dalle diciture “prestazioni”, “pagamenti”, “disoccupazione non agricola” e infine “prestazione” per accedere a tutti i dettagli. Purtroppo, c’è anche qualcuno che a marzo non riceverà il beneficio economico. Ecco chi.
Entro il 31 gennaio 2022 era necessario dichiarare il reddito presunto. Questa procedura deve espletarla chi, durante l’erogazione del beneficio, ha iniziato un lavoro autonomo o subordinato. Se la scadenza non è stata rispettata, il percettore di NASPl non riceverà l’assegno. Ma non c’è da preoccuparsi, la documentazione può ancora essere inviata. Se il reddito presunto permette di ricevere l’indennità, questa verrà erogata non appena sarà evasa la pratica.
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