Novità 2023 Superbonus 110%: incredibile idea del Governo Meloni

In base alle indiscrezioni relative alle novità 2023 Superbonus 110% è emerso che il governo Meloni hai intenzione di abbassare l’aliquota di detrazione.

Il Governo sta prendendo in considerazione l’idea di introdurre effetti moltiplicativi della misura, che permetteranno di accedere alle detrazioni, anche per il 2023, per le villette unifamiliari.

Novità 2023 Superbonus 110%
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Per quanto riguarda le novità 2023 Superbonus 110%, sebbene ancora nulla sia definito, a quanto pare il governo Meloni avrebbe intenzione di ridurre l’aliquota della detrazione al 100%. Tuttavia, in base alle risorse realmente disponibili è probabile che la detrazione sarà ulteriormente ridotta.

Ma tra le intenzioni del Governo c’è anche quella di consentire, di nuovo, l’accesso al beneficio anche agli edifici unifamiliari.

Novità 2023 Superbonus 110%: le ipotesi al vaglio del Governo

Durante la campagna elettorale delle forze politiche di centro-destra si è manifestata la volontà di non arrestare la crescita relativa al Superbonus 110%. In particolare, l’intenzione della Meloni è quella di dare certezze agli operatori del settore che hanno usufruito della misura edilizia, ma che si trovano ad affrontare importanti difficoltà di tipo normativo e procedurale.

Allo stesso tempo, però, l’intenzione del Governo e anche quella di tutelare i conti dello Stato.

Alla luce di quanto detto, si comprende per quale motivo il nuovo esecutivo voglia prorogare il Superbonus riducendone l’aliquota di detrazione.

Una delle novità più interessanti, relative al beneficio edilizio, riguarda la possibilità di sfruttare nuovamente il superbonus anche per gli edifici unifamiliari. In questo caso, l’intenzione del Governo è quello di dare precedenza alle prime case, ma soprattutto di favorire i proprietari con redditi bassi. Dunque, sarà necessario individuare la soglia di reddito che consentirà di accedere alla detrazione fiscale.

Sebbene si tratti solo di ipotesi, l’intenzione attuale il Governo è quello di ridurre l’aliquota da 110% a 100%. A dare l’ok alla misura saranno le analisi relative alle risorse disponibili.

In ogni caso, all’indomani della vittoria politica del centrodestra, Fratelli d’Italia aveva comunicato l’intenzione di ridurre l’aliquota di detrazione tra il 60 e il 70%. Specificando che, in presenza delle condizioni necessarie, si sarebbe potuto abbassare l’aliquota al 100%.

Cosa ne pensano le banche?

Siamo ormai abituati alle dichiarazioni dei politici che dicono di voler fare determinati interventi, salvo poi scontrarsi con la dura realtà dei fatti, ovvero l’assenza di risorse economiche sufficienti.

In merito alla necessità di ridurre l’aliquota del Superbonus è intervenuta Bankitalia, che ha condotto uno studio in cui ha individuato un elevato costo della misura. A conclusione dello studio, Bankitalia ha ipotizzato che l’aliquota più verosimile sia quella del 40%: decisamente inferiore rispetto alle cifre su cui ragiona il centro-destra.

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