Novità TFR: sarà più ricco, grazie alle nuove modalità di calcolo

È stata introdotta un’importante novità TFR, che prevede una modifica nel calcolo del trattamento di fine rapporto che sarà più ricco.

Il trattamento di fine rapporto è una somma di denaro che è accantonata nel corso degli anni dal datore di lavoro ed è corrisposta dipendente al termine del rapporto di lavoro.

Novità TFR, sarà più ricco grazie alle nuove modalità di calcolo

Di recente è stata introdotta un’importante novità TFR, che riguarda il calcolo dello stesso. Da oggi, infatti, rientreranno nel computo del trattamento di fine rapporto anche i compensi erogati per lavoro straordinario.

La legge ammette questa possibilità, nel caso in cui i compensi extra derivanti da lavoro straordinario siano corrisposti in via continuativa.

Le novità che riguardano il TFR sono state stabilita dalla Corte di Cassazione tramite un’apposita sentenza. Vediamo di cosa si tratta.

Novità TFR: cos’è il trattamento di fine rapporto?

Il TFR è una somma di denaro che è accantonata annualmente dal datore di lavoro ed erogata al dipendente al termine del rapporto lavorativo. Questo diritto è riconosciuto solo ai lavoratori subordinati.

La somma di denaro che è accantonata annualmente corrisponde ad un’aliquota proporzionata allo stipendio percepito dal lavoratore. Essa può essere proporzionata in caso di frazioni di anno.

In seguito ad un importante novità introdotta tramite sentenza dalla corte suprema, è stato stabilito che anche gli straordinari devono rientrare nel computo per il calcolo del TFR.

Di fatto, come abbiamo visto, la somma di denaro che è messa da parte annualmente dal datore di lavoro è proporzionata allo stipendio percepito. Nel caso in cui il lavoratore presti lavoro straordinario in maniera continuativa, egli percepisce uno stipendio più alto rispetto alla retribuzione pattuita nel contratto di lavoro.

Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro, nell’effettuare il calcolo della quota di TFR da accantonare, dovrà tenere conto anche degli straordinari.

È dunque chiaro che, grazie a questa sentenza, il trattamento di fine rapporto dei lavoratori che effettuano un elevato numero di ore di straordinario sarà più alto.

Focus sul trattamento di fine rapporto

Secondo le leggi attualmente in vigore, e salvo diversa disposizione di CCNL, la RAL, ovvero la retribuzione annua lorda, di un dipendente comprende tutte le somme retributive corrisposte in relazione al rapporto di lavoro. In questo caso, si escludono le spese di rimborso e quelle erogate a titolo occasionale.

Nel caso in cui il rapporto di lavoro dovesse cessare nel corso dell’anno, è previsto un calcolo parziale della quota da accantonare a titolo di TFR.

Ad ogni modo, il trattamento è accantonato al 31 dicembre di ogni anno tenendo conto della quota che è maturata nell’arco dei 365 giorni. Inoltre, tale somma di denaro prevede anche l’applicazione di un tasso all’1,5% in misura fissa e al 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo (indice Istat).

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