Buoni fruttiferi e pensione: ecco come l’investimento integra l’assegno mensile

Forme di investimento che vanno ad integrare la pensione futura. Tutto è previsto da Poste Italiane. Vediamo come.

Buono fruttifero
Buono fruttifero (Adobe)

Esistono forme di investimento che possono in qualche modo garantirci vantaggi futuri nemmeno immaginati. E’ risaputo, ad esempio quanto gli italiani tendino a sposare determinati programmi di investimento a medio lungo termine. Ecco, in alcuni casi non parliamo di un semplice accumulo, magari maggiorato dagli interessi previsti dal piano stesso, ma di qualcosa di molto più dettagliato ed anche interessante. La possibilità di integrare la futura pensione con un piano di accumulo previsto sempre dall’accordo sottoscritto, che da un certo periodo in poi nella vita di un cittadino.

Il prodotto in questione fa parte della vastità dei piani di investimento previsti da Poste Italiane. Parliamo del buono fruttifero Obiettivo 65, una particolare evoluzione del più classico buono fruttifero semplice che consente però a un certo punto di diventare una vera e propria rendita. Tale rendita andrà quindi ad integrare al compimento dei 65 anni di età l’assegno mensile predisposto dall’Inps. Nel caso specifico, quindi si avrà la possibilità di un guadagno superiore a quanto previsto, avendo considerato in anticipo la possibilità di affidarsi ad un prodotto per certi versi innovativo.

Buono fruttifero Obiettivo 65: in quale fase si può richiedere l’avvio delle operazioni.

Acquistabili direttamente dal web mediante il più classico dei libretti postali, attraverso la piattaforma BancoPosta, questo buono può essere richiesto fino ai 54 anni di età ed inizia la sua opera di integrazione della pensione dai 65 fino agli 80 anni. Attraverso la propria area personale sul sito Bancoposta si può quindi abilitare il proprio libretto smart ai servizi on line per poi richiedere la sottoscrizione del buono. La vita del buono, se cosi possiamo dire si divide in due fasi principali, la prima è propriamente di accumulo la seconda invece prevedere la restituzione del capitale maggiorato dagli interessi.

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Gli interessi capitalizzati si calcolano ogni sei mesi nella prima fase di accumulo. La fase successiva, di rendita, provvede quindi al graduale riconoscimento del capitale frazionato con tanto di interessi maturati, che andrà quindi ad integrare la pensione che da 65 anni di andrà a ricevere. Un ottimo investimento, insomma, uno dei prodotti attualmente i cartello per Poste italiane. Il cittadino avrà l’opportunità di un assegno più dignitoso per i successivi quindici anni a fronte di un investimento pressochè decennale. Una possibilità assolutamente interessante.

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