Pagamenti+in+contanti%3A+i+casi+in+cui+la+formula+pu%C3%B2+essere+davvero+rischiosa
tradingit
/pagamento-contanti-detrazioni-irpef/amp/
News

Pagamenti in contanti: i casi in cui la formula può essere davvero rischiosa

Published by

Quando pagare in contanti è poco raccomandabile chiaramente negli interessi del cittadino stesso. I casi specifici.

Pagamento contanti (Adobe)

Al riparo da eventuali ripercussioni inattese, considerate limitazioni e quant’altro, oggi i cittadini tendono sempre più ad effettuare pagamenti utilizzando bancomat o carta di credito. Non è certo la totalità dei casi a raccontarci questa possibilità, ma è evidente che per tutta una serie di motivazioni. In ogni caso ci sono casi in cui pagare non utilizzando contanti è la cosa più conveniente da fare, casi specifici che richiedono assolutamente la tracciabilità dei pagamenti effettuati volta per volta.

Parliamo, in questo caso di situazioni in cui il pagamento attraverso strumenti come il bancomat o la carta di credito implica non solo una giusta misura di sicurezza per non rischiare di sforare con il limite di pagamento consentito in contanti, ma di acquisire anche una posizione di assoluta sicurezza rispetto ad eventuali dinamiche classiche. Parliamo di situazioni in cui pagare in forma tracciabile, per dirla in questo modo assicura ad esempio di godere dei vantaggi di detrazioni fiscali o quant’altro.

Detrazioni fiscali: perchè conviene sempre e comunque affidarsi alla tracciabilità dei pagamenti

I pagamenti che è meglio effettuare attraverso bancomat, carta di credito o bonifico sono in linea di massima di tre tipi. Al primo posto troviamo le spese inerenti alle detrazioni ai fini Irpef. La Legge di Bilancio del 2020, impone pagamenti tracciabili per le spese da portare poi in detrazione, ad eccezione di alcune tipologie di spese farmacologiche e sanitarie. In ogni caso, per sicurezza è sempre meglio pagare anche quest’ultime ottenendo la tracciabilità della movimentazione, giusto per non rischiare sgradite sorprese in sede di dichiarazione dei redditi.

LEGGI ANCHE >>> 30 settembre data limite per il 730: tutte le indicazioni sulla dichiarazione

Altro pagamento da effettuare possibilmente non in contanti è quello riguardante la possibilità di accesso a bonus ristrutturazione e similari, in questi casi, pagare con bonifico, ad esempio chiaramente metterà al riparo da eventuali dubbi o incertezze ai fini del recupero della somma volta per volta anticipata. Altra scelta quasi forzata in merito alla modalità di pagamento riguarda invece le spese condominiali ed i canoni d’affitto. In questo caso l’operazione potrà rappresentare una prova tangibile dell’avvenuto pagamento, in modo da anticipare eventuali dubbi o contestazioni in merito. Le situazioni, insomma, prevedono tutte una certa riflessione, ed in ogni caso, il contante, porterebbe nient’altro che svantaggi.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

Recent Posts

Cedolare secca nel 730, il reddito ‘escluso’ può ridurre bonus e detrazioni: cosa sapere davvero

Molti proprietari scelgono la cedolare secca per pagare meno tasse sugli affitti, ma spesso sottovalutano…

3 settimane ago

Asta BTP e CCTeu del 28 maggio: rendimenti sotto osservazione con scadenze 5,10 e 20 anni

Il MEF torna sul mercato con una nuova asta di Titoli di Stato fino a…

3 settimane ago

Patente presa con il cambio automatico: puoi guidare un’auto manuale? La regola che molti scoprono troppo tardi

Sempre più candidati scelgono di sostenere l’esame della patente con un’auto a cambio automatico, soprattutto…

3 settimane ago

Debiti INPS e INAIL, arriva la maxi rateazione: fino a 60 rate per contributi e premi non pagati

Nuove regole per le imprese e i contribuenti con debiti contributivi verso INPS e INAIL.…

4 settimane ago

Bonus Renzi nel 730, attenzione agli errori: quando puoi recuperare fino a 100 euro al mese e quando rischi la restituzione

Il trattamento integrativo IRPEF, conosciuto ancora da molti come Bonus Renzi, continua a creare dubbi…

4 settimane ago

TFR, anticipo e calcolo della liquidazione: dalla rivalutazione alla tassazione finale, le cose che conviene sapere prima di lasciare il lavoro

Il TFR continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per i lavoratori dipendenti, ma…

4 settimane ago