In pensione con 15 anni di contributi nel 2022: c’è uno sconto eccezionale

Nel 2022 è possibile accedere alla pensione con 15 anni di contributi con uno sconto eccezionale, ma solo per pochi. 

In pensione con 15 anni di contributi nel 2022
In pensione con 15 anni di contributi nel 2022

Una Lettrice chiede agli Esperti di Trading.it se può andare in pensione, riferisce che ha maturato 15 anni di contributi (10 anni come dipendente e 5 anni di contributi volontari). La Lettrice ha maturato i dieci anni di contributi dipendente entro il 1984 e i cinque anni di contributi volontari entro il 1990. Chiede se può accedere all’eccezionale sconto contributivo anche nel 2022. Verifichiamo se è possibile accedere al pensionamento.

In pensione con 15 anni di contributi nel 2022: è possibile in questo modo

Esiste una possibilità ed è prevista dalla Riforma Amato che è attualmente in vigore. Infatti, prevede la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi a condizioni che sia rispettato un determinato fattore temporale. Oppure, è stata chiesta all’INPS l’autorizzazione dei contributi volontari anche se non sono stati versati. Esaminiamo nel dettaglio cosa prevede questa misura previdenziale.

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Pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi

Chiamata “deroga Amato” ancora valida anche per i 2022, consente di accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, in base  alla normativa contenuta nel D.Lgs 503 dell’anno 1992. Si tratta di uno sconto contributivo di cinque anni solo per chi ha maturato l’età per la pensione di vecchiaia (nel 2021 l’età pensionabile è di 67 anni). Solo 15 anni di contributi per andare in pensione, ma in pochi fanno domanda

In altre parole, questa normativa consente di ritirarsi con una contribuzione inferiore, ricordiamo che attualmente per accedere alla pensione di vecchiaia sono richiesti 20 anni di contributi, ma con la deroga Amato è possibile accedere con 15 anni di contributi. Sono ammessi tutti i contributi versati (obbligatori, volontari, figurativi, da ricongiunzione, da riscatto e da totalizzazione estera). La condizione indispensabile per poter accedere a questa misura è il fattore temporale dell’accredito contributivo.

Requisito contributivo

Nello specifico, si può accedere alla misura pensionistica con la deroga Amato, nei seguenti casi:

a) i 15 anni di contributi devono essere perfezionati entro il 31 dicembre 1992 (pari a 780 settimane);

b) nel caso il lavoratore abbia ricevuto dall’INPS l’autorizzazione per il versamento dei contributi volontari entro il 31 dicembre 1992;

c) sono lavoratori dipendenti che hanno maturato un’anzianità contributiva di almeno 25 anni, anche se versati non consecutivamente, e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi non inferiore a 52 settimane all’anno. Si tratta di un’agevolazione per i lavoratori stagionali o coloro che hanno un’attività lavorativa discontinua;

d) lavoratori che al 31 dicembre 1992 e hanno maturato un’anzianità contributiva tale, che pur se incrementata con periodi dal primo gennaio 1993 fino al raggiungimento dell’età richiesta per la pensione di vecchiaia, ma che comunque non raggiungerebbero il requisito contributivo richiesto.

Le cosiddette pensioni quindicenni non sono soggette alla finestra mobili, quindi, il trattamento pensionistico decorre dal primo mese successivo a quello della maturazione dei requisiti.

In risposta alla nostra Lettrice, confermiamo che può accedere alla pensione di vecchiaia con la deroga Amato. Consigliamo di rivolgersi ad un Patronato per inoltrare la domanda di pensionamento all’INPS. Oppure, è possibile presentare domanda direttamente sul sito (www.inps.it) con le credenziali SPID, CNE o CIE.

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