Pensione a 56 anni con legge 104: come fare, in pochi lo sanno

Andare in pensione a 56 anni con legge 104 è possibile? I casi, le possibilità, chi riguarda, alcuni dettagli al riguardo 

Tema sempre di grande interesse, quello della pensione, cui i dipendenti pubblici con legge 104 possono avere accesso in anticipo soltanto nel caso in cui usufruiscano di 2 possibilità; casi, dettagli e alcuni aspetti da approfondire al riguardo.

Pensione a 56 anni con legge 104: in quali casi si può e cosa sapere
fonte foto:adobestock

In base alla riforma delle pensioni di Dini (1996), a questi lavoratori è concessa la possibilità di fare richiesta di pensionamento, mediante alcune forme, al di là dell’attività lavorativa svolta: inabilità totale e permanente. A parlare e ad approfondire tale tema è Informazioneoggi.it, in risposta alla domanda di una lettrice che spiega di essere una dolcente a tempo indeterminato nella scuola pubblica, di avere 56 anni e il 67% di invalidità dal 1989 e legge 104/92 comma 1, comma 3 fino a 2 anni fa. Quest’ultima chiede se vi è possibilità di accedere alla pensione.

Viene spiegato che qualora un lavoratore non riesca a svolgere il proprio lavoro richiesto a causa di una malattia invalidante, può far richiesta di accesso alla pensione anticipata mediante 2 possibilità, APE social oppure inabilità lavorativa. Rispetto all’inabilità vi sono 2 tipi di pensione legate alla disabilità, e possono accedervi i dipendenti pubblici, dunque anche personale della scuola.

Informazioneoggi.it ricorda che i dipendenti pubblici hanno la possibilità di fruire di due possibilità, quella per inabilità totale e quella per inabilità permanente.

Pensione inabilità totale e permanente: alcuni dettagli

Tanti gli aspetti che destano interesse circa la pensione, come nel caso di quella anticipata per se stessi e familiari e legge 104, oppure ancora si pensi alle strade da poter impiegare per andarci in anticipo e i legami con la legge 104.

In merito al tema in oggetto, Informazioneoggi.it circa la pensione di inabilità totale, spiega che un dipendente è riconosciuto inabile totale al lavoro (dispensa dal servizio) qualora abbia maturato minino quindici anni di servizio o, nel dettaglio, 14 anni 11 mesi e 6 giorni, una tempistica stabilita dal DPR n.171/2011.

Nel caso in cui il dipendente lavorasse nella scuola, dovrebbe fare richiesta di verifica della disabilità e dunque dell’inabilità a proseguire il servizio, alla Commissione medica di verifica, una richiesta che può esser fatta anche dalla scuola. Successivamente, al lavoratore con percentuale di invalidità maggiore 74% sarebbe riconosciuta una maggiorazione di massimo 5 anni di contribuzione. In sostanza, spetterebbero 2 mesi di contribuzione in più per ciascun anno di servizio prestato, per untassimo di 5 complessivi. Occorre arrivare al tetto massimo di contribuzione pari a 40anni.

Rispetto alla pensione di inabilità permanente, qualora un lavoratore con malattia invalidante, accertata e riconosciuta da una Commissione medica ASL, non riuscisse a svolgere il proprio lavoro, dovrà essere assegnato ad un lavoro più idoneo alla sua condizione; vi sarebbe il pensionamento qualora a causa della malattia non fosse collocabile in altra mansione, spiega Informazioneoggi.it.

In tal caso, se “libero” da età anagrafica, da rispettare saranno i requisiti contributivi; anche qui serviranno 14 anni, 11 mesi e 6 giorni di servizio. Si legge che gli anni di contribuiti cambiano in base ai comparti della PA. In talune occasione servirebbero non meno di 15anni di contributi; ad esempio, rispetto a difesa e sicurezza, gli anni di servizio sono 15 ma almeno 12 effettivi. O ancora, per Sanità ed Enti locali, i contributi sono almeno 20.

Informazioneoggi.it spiega che ai sensi delle leggi n.33/1995 e n.22/1984, in caso di disabilità gravissima, per ogni comparto, servono almeno 3anni di contributi nei 5 precedenti la presentazione della domanda. Ai fini della pensione anticipata, per ottenerla quindi, il lavoratore dovrebbe trovarsi nel caso della inabilità lavorativa o in quella della permanente, si legge.

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Ad ogni modo, è bene ed opportuno che ciascuno si informi e approfondisca gli elementi anche mediante un conforto con esperti del campo e professionisti del settore, così da chiarire tutti gli aspetti importanti ed ogni eventuale dubbio.

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