Pensione con figlio disabile e legge 104: bonus e possibilità di pensionamento

Molti i lavoratori che sono prossimi alla pensione e i dubbi sulle misure esistenti sono tanti. Oggi, esaminiamo le possibilità e i bonus per la pensione con figlio disabile e legge 104.

Pensione con figlio disabile e legge 104
Pensione con figlio disabile e legge 104

Esaminiamo il caso di una Lettrice che ha chiesto agli Esperti di Trading.it, quando potrà accedere alla pensione e se può ottenere un bonus sulla pensione in quanto ha un figlio disabile con legge 104. Scrive che è nata nel 1963 ed ha iniziato l’attività lavorativa come dipendente a novembre del 1987. Quindi, ha un’età anagrafica di 58 anni e circa 34 anni di contributi. Analizziamo le possibilità e se la normativa prevede dei bonus per i figli disabili.

Pensione con figlio disabile e legge 104

Purtroppo, la normativa previdenziale non prevede bonus per chi ha un figlio disabile a carico, questa situazione non garantisce nessun vantaggio nella corsa verso la pensione. Considerando la data di nascita e l’inizio dell’attività lavorativa come dipendente, il traguardo più vicino è quello della pensione di vecchiaia che, attualmente prevede 67 anni di età anagrafica e un minimo di 20 anni di contributi. Quindi, la nostra Lettrice arriverebbe a questo traguardo all’inizio del 2031 al compimento di 67 anni e 10 mesi. L’età pensionabile aumenta in base all’adeguamento alla speranza di vita.

La meta della pensione anticipata è più lontana, in quanto servirebbero 42 anni e 4 mesi di contributi che, la nostra Lettrice, raggiungerebbe a febbraio del 2032.

Altre forme di pensionamento anticipato

Ci sono altre forme di pensionamento anticipato, ad esempio l’APE Sociale che permette per i lavoratori caregiver, l’accesso con 63 anni di età e 30 anni di contributi. Questa misura scade il 31 dicembre 2021, ma il governo studia la sua proroga con un rafforzamento delle categorie di tutele. Riforma pensioni: ultime novità su Quota 102, Quota 41 e nuove proroghe

Questa misura prevede anche uno sconto contributivo per le lavoratrici con figli, fino ad un massimo di due anni.

Anche la Quota 41 prevede la tutela del lavoratore caregiver ma, per accedere a questa misura, oltre alle tutele, sono richiesti 41 anni di contributi di cui almeno un anno versato prima del diciannovesimo anno di età (lavoro precoce).

Poi, esiste anche una misura che permette una rendita al mese fino al perfezionamento dei requisiti per la pensione, si tratta della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA). Questa misura è vincolata al Fondo di previdenza complementare. In effetti, i lavoratori possono accedere a questa misura cinque anni prima dell’età pensionabile e un minimo di 20 anni di contributi. Però, almeno cinque di contributi versati in un Fondo pensione che permette l’accesso alla RITA. Come andare in pensione con un assegno da favola e senza troppi sacrifici

Logicamente questa misura previdenziale risulta conveniente quanto il montante contributivo versato nel fondo è alto. La domanda di pensionamento non è presentata all’INPS ma al fondo pensione di appartenenza.

Ricordiamo inoltre, che la legge 388/2000 consente ai genitori di disabili con handicap grave di ottenere il congedo straordinario per un massimo di due anni nell’intera vita lavorativa. Inoltre, il congedo è retribuito e durante il periodo di astensione lavorativa, spetta la contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici.

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