Pensione in anticipo a 57 anni, incredibile opportunità senza legge 104: ecco i fortunati che possono accedere subito

C’è un’importante notizia per i disoccupati over 57 che hanno la possibilità di beneficiare della pensione in anticipo. Scopriamo come fare.

La possibilità di accedere al pensionamento anticipato a 57 anni esiste e non si tratta della pensione di invalidità, ma della RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata). Questa misura permette l’accesso anticipato al pensionamento ai disoccupati 10 anni prima dell’età di pensionamento (attualmente 67 anni), quindi, a 57 anni di età.

Pensioni Rita in anticipo, incredibile opportunità: chi sono i fortunati beneficiari?

Con la pensione Rita, l’INPS dà la possibilità ai disoccupati di andare in pensione con largo anticipo ma solo se questi sono senza lavoro da almeno 24 mesi.

Un altro requisito indispensabile per accedere al suddetto assegno pensionistico consiste nell’aver versato almeno 20 anni di contributi ordinari e almeno 5 anni di contributi in un fondo complementare.

Pensione Rita in anticipo: come funziona e chi ne ha diritto

La rendita integrativa temporanea anticipata prevede l’erogazione del montante accumulato per il lasso di tempo che decorre dal momento in cui viene accettata la richiesta fino al raggiungimento dell’età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia. In tal caso l’erogazione può avvenire in maniera frazionata di tutto o parte del montante accumulato.

I contribuenti che hanno diritto alla pensione Rita devono aver effettuato versamenti contributivi, per almeno 5 anni, in un fondo pensionistica complementare e alternativa. Inoltre, tra i requisiti richiesti per accedere alla rendita integrativa temporanea anticipata, è necessario essere disoccupati da almeno 24 mesi e aver maturato un’età anagrafica di almeno 57 anni.

Infine, i beneficiari delle pensioni Rita anticipata devono aver effettuato almeno 20 anni di versamenti contributivi nel regime obbligatorio di appartenenza.

Tuttavia è possibile beneficiare della suddetta rendita anche in caso di cessazione dell’attività lavorativa. Ma in questo caso è necessario aver maturato l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza, entro i 5 anni successivi al termine dell’attività.

Come ottenere la rendita integrativa

Per diventare beneficiari della rendita integrativa occorre compilare il modulo previsto dal singolo fondo pensionistico. Generalmente il suddetto documento è messo a disposizione del relativo sito web e, a questo, devono sempre essere allegati ulteriori documenti. La domanda di pensionamento deve essere inoltrata direttamente al fondo e non all’ente previdenziale.

La data entro la quale avviene la liquidazione della prestazione è stabilito da ogni singolo fondo pensione.

Dal punto di vista fiscale, le pensioni Rita anticipate prevedono una tassazione sostitutiva del 15% e una tassazione ordinaria sull’imponibile.

In ogni caso, il contribuente che decide di aderire alla rendita integrativa ha la possibilità di scegliere di non avvalersi della tassazione sostitutiva optando per quella ordinaria. In questo caso, è necessario inserire il reddito erogato dal fondo nel modello 730.

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