Pensioni, prevista una flat tax per chi si trasferisce in un comune terremotato: i dettagli

Possono beneficiare della flat tax prevista dal Decreto Sostegni Ter i pensionati in arrivo dall’estero.

Dallo scorso 28 marzo 2022 i pensionati italiani all’estero che trasferiscono la loro residenza in uno dei comuni terremotati possono usufruire della cosiddetta “flat tax”, che prevede per i redditi da pensione esteri l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 7%.

 

E’ quanto contenuto nella legge 25/2022, meglio nota come Decreto Sostegni Ter, all’articolo 6 ter. Coloro che scelgono di andare a vivere in un comune italiano del centro Italia tra quelli colpiti dal sisma del 2009 o dai terremoti del 2016-17 potranno beneficiare di questa agevolazione.

Oltre alla flat tax per chi decide di trasferirsi in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici c’è anche la novità riguardante l’allargamento della misura a tutti i comuni fino a 20 mila abitanti. In precedenza infatti l’estensione a tale tetto massimo era riservata solo alle località del Mezzogiorno mentre quelle della zona del reatino e di Amatrice ad esempio avevano il vincolo del tetto massimo di 3000 abitanti. Con questo provvedimento possono ottenere l’agevolazione anche paesi come Norcia, Tolentino, Matelica e Camerino, che fino ad oggi rimanevano esclusi per il fatto di avere una popolazione troppo numerosa.

Chi può usufruire della flat tax e come ottenerla

Per beneficiare della nuova agevolazione il cittadino non deve essere stato residente nel nostro Paese negli ultimi 5 anni di imposta precedenti l’inizio di tale opzione. Inoltre deve vivere in stati con i quali l’Italia ha in corso accordi nell’ambito fiscale, tra essi figurano molti Paesi europei ed altri stati con i quali sono in corso convenzioni apposite. Tra quelli compresi in questa possibilità ci sono anche tutti gli stati che aderiscono alla Convenzione Ocse-Consiglio d’Europa, che regolamenta la mutua assistenza amministrativa sul tema fiscale.

Se si possiedono i requisiti richiesti si può ottenere il regime agevolato. Per farlo occorre inoltrare richiesta al momento della dichiarazione dei redditi riguardante il periodo di imposta in cui la residenza viene spostata in Italia. Salvo interruzione o revoca per i dieci anni successivi il trattamento diventa operativo da quel periodo di imposta. Il versamento dell’imposta sostitutiva è calcolato in maniera forfettaria con aliquota del 7% e deve avvenire in un’unica soluzione. La sua scadenza è quella del versamento a saldo delle imposte sui redditi e il codice tributo da inserire nel modello F24 è 1899.

Nello specifico le aree interessate dall’agevolazione sono i comuni appartenenti a Puglia, Molise, Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Calabria e Sicilia. I redditi da pensione oggetto della misura sono tutti quelli che vengono erogati al termine dell’attività lavorativa: vi rientrano anche le indennità una tantum, come la capitalizzazione delle pensioni e anche chi ha svolto un lavoro autonomo. Per cui un cittadino italiano che riceve da un soggetto estero la pensione e decide di trasferirsi in uno dei comuni appartenenti ad una delle aree geografiche suddette, la cui popolazione non è superiore ai 20 mila abitanti, può beneficiare della flat tax.

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