Aumento pensioni di invalidità: cambia tutto col Governo Meloni? Cosa potrebbe succedere

Dopo la vittoria del Centrodestra e con l’arrivo del Governo Meloni, vi saranno aumenti per le pensioni di invalidità 2023? Il punto, i dettagli e cosa può cambiare

Tiene banco il tema pensioni di invalidità e tanti si chiedeno cosa possa cambiare con la vittoria del Cdx e l’arrivo del nuovo Governo con Giorgia Meloni, e se arriveranno i tanto attesi aumenti, specie per invalidi parziali, cioè chi si trova nel range 74 – 99 per cento.

Pensioni invalidità
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Tanti elementi che destano attenzione circa le pensioni di invalidità, i cui aumenti, soprattutto per parziali, sono attesi e richiesti. Tra le varie misure ipotizzate da Fratelli d’Italia, che possono esser consultate nel programma presentato dal partito, come ricordato da Sky Tg 24, vi sono riferimenti in merito.

Nel dettaglio, riporta Pensionipertutti.it, “innalzamento delle pensioni minime e sociali”. E ancora, “aumento strutturale e progressivo”, in merito alle pensioni di invalidità, le quali “non potranno essere inferiori ad altre forme di assistenza sociale

Si legge che c’è chi ha ipotizzato, andando ad analizzare le parole della leader di FdI, che ciò possa significar che l’assegno a persona per coloro che son affetti da invalidità e vivono con duecento novanta € possa aumentare, se si tiene conto per esempio del RdC e relativo importo, sino ad €settecento ottanta.

Ovviamente, ma è bene sottolinearlo, sono soltanto ipotesi e interpretazioni di chi provava ad analizzarne le parole

Pensioni di invalidità 2023, ipotesi aumento?

Tanti gli elementi rilevanti quando si affrontano temi che destano attenzione, come nel caso della pensione di invalidità e inabilità: chi e quando si ha accesso a 468€/mese.

Tornando al punto approfondito da Pensionipertutti.it. tenendo conto che ANMIC e il pres. Pagano, già prima delle elezioni sottolineava, rispetto al nuovo Esecutivo, di quanto fosse basso nonché al limite della sopravvivenza l’attuale soglia relativa al reddito pensione di invalidità, anche considerando il caro-bollette ed aumenti recenti, si legge che si confida che vi sia realmente la volontà di sostenere i soggetti con maggior fragilità.

Come detto, al momento almeno, si può parlare solo di ipotesi e interpretazioni.

Su tale aspetto, la leader di FdI si è sempre espressa favorevolmente, e si consideri anche la questione RdC e relativa ipotetica abolizione, pur però con la volontà riguardo la garanzia di sostegni di tipo economico ai soggetti maggiormente fragili con difficoltà a svolgere attività lavorativa/ricollocamento.

Le associazioni di categoria continueranno a cercare l’ottenimento di un aumento soprattutto, si legge, circa invalidi parziali.

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