I lavoratori potrebbero perdere fino a 1500 euro se non presentano questa domanda, la scadenza è vicina. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come fare domanda.
Il nostro ordinamento prevede un gran numero di misure volte in favore delle classi economiche più svantaggiate. Essi, infatti, garantiscono una sorta di sicurezza economica al lavoratore che presenti un reddito basso e delle particolari necessità. Una di esse è proprio l’Ape Sociale, ossia una misura prevista per quei lavoratori che abbiano già compiuto 63 anni ma non siano ancora titolari di una pensione.
Coloro che ne abbiano i requisiti ma che non presentino formale richiesta potrebbero, addirittura, perdere fino a 1500 euro. Scopriamo insieme come fare prima che sia troppo tardi, la data di scadenza è vicinissima,
Come precedentemente specificato, l’Ape sociale è una misura rivolta ai lavoratori dipendenti che abbiano almeno 63 anni e che non percepiscano già la pensione. Fondamentale requisito d’accesso, inoltre, è l’ iscrizione all’Assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive di questa. Essi, inoltre, devono trovarsi in disoccupazione per licenziamento con giusta causa o per cessazione del contratto di lavoro a tempo determinato.
Inoltre, negli ultimi 36 mesi essi devono aver lavorato almeno per 18 di essi ed aver maturato un’età contributiva di almeno 30 anni. Infine, essa potrà essere richiesta anche da coloro che praticano un lavoro gravoso, ma solo se presenti almeno 36 anni di contributi versati.
Tale indennità ,ricordiamo, è incompatibile con ogni altro tipo di pensione e, in sede di dichiarazione dei redditi, andrà inserita come reddito da lavoro. Tale anticipo pensionistico ha un importo mensile che non può superare i 1500 euro.
Per quanto concerne la domanda per la richiesta dell’Ape Sociale, la procedura consiste in due diversi procedimenti da svolgere completamente all’Inps. La prima scadrà proprio a breve: si tratta, infatti, dell’istanza di verifica delle condizioni che dovranno essere state maturate entro il 31 dicembre.
La seconda, invece, è l’istanza di accesso alla prestazione. Essa scade il 31 marzo e non ci saranno riaperture fino al prossimo anno: chi non l’avrà già presentata, infatti, rischierà di perdere ben 1500 euro al mese. Affrettatevi, finchè siete ancora in tempo!
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