Piazza Affari, lunedì 13 settembre: chiusura positiva, bene Saipem

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Una sintesi dei temi più importanti della giornata.

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Ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

La Borsa di Milano rimbalza, così come le altre principali piazze europee, dopo le perdite registrate durante la scorsa settimana. Il Ftse Mib ha concluso, infatti, la scorsa ottava in calo dell’1,45%. La seduta odierna, invece, è stata caratterizzata dai rialzi, soprattutto grazie alla spinta derivante dai titoli del settore petrolifero (Ftse Italia Energia: +2,36%) e del settore bancario (Ftse Italia Banche: +1,60%).

L’attenzione degli investitori è sempre focalizzata sulle decisioni di politica monetaria della Fed e della Bce nel corso dei prossimi mesi. Sappiamo, infatti, che la Fed comincerà a ridimensionare, in modo graduale e con grande prudenza, gli acquisti di titoli obbligazionari entro fine anno (maggiori dettagli dovrebbero essere annunciati mercoledì 22 settembre, a conclusione del meeting), mentre la Bce ha annunciato, durante la riunione di giovedì 9, che il programma emergenziale di stimoli monetari (Pepp) proseguirà in misura “moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti”, quando la Banca Centrale Europea ha effettuato acquisti obbligazionari per un  ammontare pari a 80 miliardi di euro al mese. Secondo alcuni analisti, piuttosto che di un vero e proprio tapering, si tratta di una semplice ricalibrazione del Pepp, ovvero di una diversa distribuzione degli stimoli nell’arco temporale di durata residua del programma, la cui conclusione è prevista sempre per marzo 2022.

Gli investitori sono stati tranquillizzati da questo annuncio, che ha scongiurato l’ipotesi di un brusco ricorso al tapering, eventualità che spaventa gli operatori del mercato azionario, dato il contesto caratterizzato da elevata incertezza a causa della variante Delta del Covid-19, che potrebbe rallentare la ripresa economica, con effetti negativi che potrebbero essere aggravati da mosse azzardate delle banche centrali le quali, come detto, hanno però rassicurato i mercati, garantendo la prudenza e gradualità della rimozione degli stimoli.

Al riguardo di ciò, saranno importanti le giornate di martedì 14 e venerdì 17, quando saranno rilasciati, rispettivamente, i dati sull’inflazione statunitense e su quella dell’Eurozona, con riferimento al mese di agosto. L’andamento del livello generale dei prezzi è, infatti, la variabile maggiormente monitorata dalle banche centrali (insieme agli sviluppi del mercato del lavoro) ai fini della definizione degli indirizzi di politica monetaria.

La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Madrid

Di seguito, le performance evidenziate dai principali indici azionari europei, in chiusura di seduta:

  • IBEX 35 (Madrid): +1,39%
  • FTSE MIB (Milano): +0,93% a quota 25.925,73 punti indice
  • DAX (Francoforte): +0,59%
  • FTSE 100 (Londra): +0,56%
  • CAC 40 (Parigi): +0,20%
  • SMI (Zurigo): +0,12%

L’Euro Stoxx 50, indice composto dalle 50 principali società europee per capitalizzazione di mercato, chiude la seduta in rialzo dello 0,46%.

Titoli migliori del Ftse Mib

  • Saipem: +3,92%
  • Tenaris: +3,45%
  • Banca Generali: +2,67%
  • Pirelli: +2,58%
  • Eni: +2,49%
  • Banca Mediolanum: +2,44%
  • Intesa San Paolo: +2,02%
  • Telecom Italia: +1,70%
  • Enel: +1,68%
  • Banco Bpm: +1,59%

Titoli peggiori del Ftse Mib

  • Diasorin: -4,61%
  • Amplifon: -4,19%
  • Moncler: -0,98%
  • Ferrari: -0,86%
  • Campari: -0,71%
  • Recordati: -0,64%
  • STMicroelectronics: -0,35%
  • Prysmian: -0,09%
  • Inwit: -0,06%

Stati Uniti: la variante Delta comincia a preoccupare i mercati?

Dopo un inizio di seduta positivo, Wall Street ha tagliato i guadagni, soprattutto per quanto riguarda l’S&P 500 e il Nasdaq, tornati a muoversi nei pressi della parità. Questo l’andamento dei tre indici più importanti, alle 19:05 ora italiana:

  • Dow Jones: +0,67%
  • S&P 500: +0,12%
  • Nasdaq 100: -0,10%

I mercati azionari statunitensi sono reduci, inoltre, dalla peggior settimana degli ultimi tre mesi: l’S&P 500 ha chiuso la scorsa ottava, infatti, in ribasso dell’1,69%. Per trovare una performance peggiore, su base settimanale, bisogna tornare indietro alla metà di giugno, quando l’indice borsistico di riferimento perse l’1,91%.

Questi ribassi sono stati determinati principalmente da prese di profitto degli investitori, in un contesto nel quale i mercati sono parecchio stressati al rialzo e, fattore non trascurabile, in cui si osserva una crescente diffusione della variante Delta negli Stati Uniti, che potrebbe costringere le autorità a nuove restrizioni, dannose per la ripresa economica. Goldman Sachs, infatti, ha ridotto le stime di crescita dell’economia statunitense per l’anno in corso: per fine 2021, la banca d’affari stima adesso una crescita del PIL pari al 6%, su base annuale, in calo rispetto al precedente +6,4%.

Altre notizie dai principali mercati finanziari: incertezza nel mercato del Bitcoin

Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bundovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, scende leggermente a 102 punti base: il rendimento del Btp risulta pari a +0,68%, mentre il rendimento del Bund si attesta a -0,34%. In leggero ribasso anche il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato Usa), che risulta pari a +1,33%, in calo di un solo punto base rispetto alla chiusura di venerdì.

In ribasso il prezzo del Bitcoin, che non è riuscito ad accelerare al rialzo nonostante il breakout dell’importante soglia psicologica dei 50.000 dollari, evento che rendeva molto probabile un nuovo impulso verso l’alto della criptovaluta più famosa. Il crollo osservato nella giornata di martedì 7 settembre (-11%) ha, infatti, invalidato lo scenario rialzista e successivamente il prezzo ha continuato a muoversi in un range ridotto, che ha generato candele giornaliere poco estese e con corpo compreso nel range sviluppato nella seduta del 7. Il mancato recupero delle perdite subite in quella giornata non è sicuramente un segnale positivo e sarebbe preferibile rimanere in attesa di nuovi segnali prima di entrare a mercato, data la situazione poco chiara. Attualmente, il Bitcoin quota 44.380 dollari, corrispondenti ad una performance su base giornaliera di -3,60%.

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Nel mercato valutario, stabile il cambio Euro/Dollaro Usa, che quota attualmente 1,1807 dollari, corrispondenti ad una performance di -0,06% su base giornaliera.

Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, in rialzo il prezzo dell’oro, che quota attualmente 1.793 dollari l’oncia, corrispondenti ad una performance di +0,30% rispetto all’ultimo valore di chiusura. Sale anche il prezzo del petrolio, in conseguenza dei danni provocati dall’uragano Ida alle infrastrutture posizionate nel golfo del Messico, che hanno determinato un calo della produzione, da parte delle principali imprese di estrazione, di circa 1,4 milioni di barili al giorno dalla fine di agosto. Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 70,42 dollari al barile, corrispondenti ad una performance di +0,96% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 73,44 dollari al barile, con una variazione di +0,71% rispetto all’ultimo valore di chiusura.

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