Piazza Affari, martedì 6 aprile: chiusura in lieve rialzo, bene Campari, scende Telecom

La chiusura della seduta odierna della borsa di Milano, con uno sguardo anche all’andamento dei principali mercati finanziari. Titoli migliori e titoli peggiori di giornata.

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Chiusura caratterizzata dai rialzi per tutte le principali borse europee, nella prima seduta dopo le festività pasquali. Il listino milanese risulta quello con la performance meno brillante della giornata.

Sentiment che rimane, dunque, positivo sui mercati azionari, in virtù del crescente ottimismo verso la ripresa dell’economia globale, derivante soprattutto da due fattori:

  • nella giornata di venerdì, quando le borse europee erano chiuse, i dati riguardanti l’andamento del mercato del lavoro statunitense durante il mese di marzo, hanno evidenziato una decisa ripresa dell’occupazione in tutti i settori, anche in quelli più colpiti dalla pandemia;
  • questa mattina, il Fondo monetario internazionale ha modificato al rialzo le prospettive circa la crescita economica globale. E’ previsto, infatti, che il PIL (Prodotto Interno Lordo) mondiale aumenterà del 6% a fine 2021. Si tratta di un tasso di crescita del PIL globale osservato per l’ultima volta circa 50 anni fa, ma che sarà possibile raggiungere grazie alle politiche di sostegno economico senza precedenti implementate dai governi nel corso dell’ultimo anno, in risposta alla pandemia (bisogna anche considerare che la base di partenza del confronto, costituita dal PIL del 2020, è un valore modesto a causa delle severe ripercussioni del Covid-19 sull’economia globale).

Queste, nel dettaglio, le performance registrate in chiusura di seduta dai principali indici azionari europei:

  • FTSE 100 (Londra): +1,28%
  • DAX (Francoforte): +0,70%
  • IBEX 35 (Madrid): +0,66%
  • SMI (Zurigo): +0,62%
  • CAC 40 (Parigi): +0,47%
  • FTSE MIB (Milano): +0,21% a quota 24.761,12 punti indice

L’indice Euro Stoxx 50, composto dalle 50 principali società europee per capitalizzazione di mercato, ha chiuso la seduta con un rialzo dello 0,62% a quota 3970, 42 punti indice.

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Titoli migliori del FTSE MIB

La fiducia nella ripresa economica ha favorito soprattutto i titoli del settore industriale e quelli del settore delle materie prime, ovvero comparti molto sensibili all’andamento del sistema economico.

Di seguito, i titoli azionari più acquistati durante la seduta odierna:

  • Inwit: +2,93%
  • Moncler: +2,29%
  • DiaSorin: +1,97%
  • Campari: +1,82%
  • Cnh Industrial: +1,66%
  • Leonardo: +1,65%
  • Banca Generali: +1,46%
  • Enel: +1,41%

Titoli peggiori del FTSE MIB

Le vendite, invece, hanno riguardato principalmente i seguenti titoli:

  • Terna: -3,15%
  • Recordati: -1,54%
  • Atlantia: -1,19%
  • Telecom Italia: -1,18%
  • Ferrari: -0,98%
  • Eni: -0,91%
  • Snam: -0,90%
  • Saipem: -0,81%

Altre notizie dai principali mercati finanziari

Poco mosso, fino alle 19:30 ora italiana, il mercato azionario statunitense, dopo gli importanti rialzi registrati durante la seduta di ieri, sempre legati alle crescenti speranze di ripresa economica, che hanno determinato il raggiungimento di nuovi massimi storici per l’S&P 500 e per il Dow Jones.

I tre principali indici di Wall Street continuano, infatti, a muoversi nei pressi della parità:

  • Dow Jones: -0,21%
  • S&P 500: -0,11%
  • Nasdaq: -0,10%

Secondo gli analisti, gli sviluppi del piano infrastrutturale di Biden e i risultati trimestrali delle società statunitensi, che verranno pubblicati nel corso del mese di aprile, saranno i due principali driver del mercato azionario nelle prossime settimane. In giornata, inoltre, è stato pubblicato il dato relativo alle nuove offerte di lavoro negli Stati Uniti, per quanto riguarda il mese di febbraio: il dato è risultato pari a 7,367 milioni a fronte di una previsione degli analisti di 6,995 milioni. Ciò conferma ulteriormente gli importanti segnali di ripresa del mercato del lavoro USA, già evidenziati dai dati pubblicati lo scorso venerdì.

Nell’eurozona, invece, il tasso di disoccupazione relativo al mese di febbraio è risultato pari all’8,3%, superando le aspettative degli analisti (8,1%).

Da segnalare l’importante rialzo dello spread Btp/Bund, dopo alcune settimane caratterizzate da una certa stabilità. In chiusura di seduta, è risultato pari a +101 punti base, in rialzo di ben 6 punti base rispetto alla chiusura dello scorso giovedì. Il Btp decennale rende lo 0,70%, in netto rialzo rispetto allo 0,62% registrato in chiusura della precedente seduta.

In ribasso, invece, il rendimento del Treasury decennale (titolo di Stato USA) che si attesta a quota +1,66% (-3,60% rispetto alla chiusura precedente).

Nel mercato valutario, si registra il rialzo del cambio Euro/Dollaro USA a quota 1,1856, con una performance pari a +0,38%.

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Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, l’oro sta facendo registrare un rialzo dello 0,90%: viene scambiato attualmente in area 1.744,50 dollari l’oncia. Sale anche il prezzo del petrolio: il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) viene scambiato a 59,20 dollari al barile, con una performance su base giornaliera del +1% circa, mentre il Brent (estratto in Europa, nel Mare del Nord) quota 62,70 dollari al barile, con una performance del +0,90%.

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