Piazza Affari, venerdì 21 maggio: chiusura in rialzo, salgono Amplifon e Stellantis

La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano, titoli migliori e titoli peggiori di giornata. Uno sguardo anche all’andamento di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari. Una sintesi dei temi più importanti della giornata. 

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Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

La Borsa di Milano ha vissuto l’ultima seduta della settimana all’insegna degli acquisti. Il Ftse Mib chiude sui massimi di giornata e guadagna oltre un punto percentuale, mettendo in evidenza la miglior performance tra le borse europee, il cui andamento è stato comunque positivo, ad eccezione di Londra che ha chiuso la giornata sui livelli della vigilia. Con il rialzo odierno, che segue quello registrato ieri, Piazza Affari recupera la pesante perdita subita nella giornata di mercoledì 19, scongiurando, almeno per il momento, il rischio di una correzione ribassista più profonda, suggerita dalle rilevazioni statistiche sull’andamento dei mercati nei diversi mesi dell’anno, ma che non si è ancora concretizzata. La settimana si conclude, infatti, con una performance di +0,84%, nei pressi del massimo dell’anno, registrato nella giornata di martedì 18, a quota 25.113,85 punti indice.

Hanno sicuramente trasmesso fiducia agli investitori europei i dati relativi agli indici PMI (Purchasing Managers Indexes) del mese di maggio, rilasciati questa mattina (si tratta del rilascio preliminare). L’indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero, relativo all’eurozona, è risultato pari a 62,8, superando le attese degli analisti che prevedevano un dato di 62,5. L’indice dei responsabili degli acquisti del settore dei servizi si è attestato a quota 55,1, al di sopra sia del dato previsto dagli analisti (52,3) che della rilevazione precedente (50,5).

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La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Milano

Queste le performance registrate, in chiusura di seduta e su base giornaliera, dai principali indici azionari europei:

  • FTSE MIB (Milano): +1,10% a quota 24.975 punti indice
  • IBEX 35 (Madrid): +0,87%
  • CAC 40 (Parigi): +0,68%
  • SMI (Zurigo): +0,66%
  • DAX (Francoforte): +0,44%
  • FTSE 100 (Londra): -0,02%

L’indice Euro Stoxx 50 chiude la seduta in rialzo dello 0,66% a quota 4.025,78 punti indice, a dimostrazione del sentiment positivo diffuso oggi nei mercati azionari europei.

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Titoli migliori del Ftse Mib

I titoli più acquistati di giornata, tra quelli inseriti nel listino principale della Borsa di Milano, sono stati:

  • Amplifon: +2,94%
  • Stellantis: +2,07%
  • Ferrari: +2,00%
  • Nexi: +1,91%
  • Cnh Industrial: +1,87%
  • Bper Banca: +1,84%
  • Telecom Italia: +1,80%
  • Italgas: +1,76%
  • Recordati: +1,75%
  • Leonardo: +1,61%

Titoli peggiori del Ftse Mib

Chiudono in ribasso, invece, soltanto i seguenti titoli azionari:

  • Buzzi Unicem: -0,81%
  • Saipem: -0,59%
  • Azimut Holding: -0,24%
  • Unicredit: -0,12%

Stati Uniti: chiusura di settimana prudente a Wall Street

Dopo un’apertura positiva, i mercati azionari statunitensi stanno attualmente ritracciando dai massimi di giornata e si muovono nei pressi dei livelli di chiusura della scorsa seduta. Gli investitori, dopo aver spinto Wall Street al rialzo durante la giornata di ieri, sembrano più prudenti in queste ultime ore di negoziazione della settimana. Le perdite registrate nelle giornate di martedì e mercoledì sono state, comunque, in buona parte recuperate e gli indici potrebbero chiudere la settimana non molto distanti dai prezzi di apertura dello scorso lunedì.

Di seguito, l’andamento dei tre principali indici azionari statunitensi, alle 19:30 ora italiana:

  • Dow Jones: +0,36%
  • S&P 500: 0,00%
  • Nasdaq: -0,32%

Sarà, a questo punto, molto interessante vedere come si svilupperà la prossima settimana, ultima del mese di maggio, e se la tanto attesa correzione ribassista comincerà a fine mese, per poi intensificarsi nel mese di giugno. Lo storno, finora, è stato appena accennato soltanto dai mercati Usa, mentre non ha riguardato i mercati europei, se non in singole sedute di ribasso, subito riassorbito in quelle successive.

Sul fronte dei dati macroeconomici, molto positivi anche negli Stati Uniti gli indici PMI del mese di maggio, rilasciati nel pomeriggio. L’indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero è risultato pari a 61,5: gli analisti prevedevano un valore di 60,2 e il dato precedente si attestava a 60,5. Per quanto riguarda il settore terziario, l’indice PMI ha raggiunto quota 70,1, ampiamente superiore rispetto alle attese (64,5) e anche rispetto alla precedente rilevazione (64,7).

Altre notizie dai principali mercati finanziari: giù il Bitcoin, risale il petrolio

Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, rimane stabile a quota 111 punti base, invariato rispetto a ieri: il rendimento del Btp scende a +0,98% e cala leggermente anche il rendimento del Bund, che si attesta a -0,13%. Poco mosso anche il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato USA), che risulta pari a +1,64%.

Torna a scendere il Bitcoin, dopo il rimbalzo osservato ieri, in quanto la Cina starebbe pensando di vietare anche il mining e il trading di criptovalute, dopo lo stop già imposto alle transazioni in valuta digitale. Il prezzo della regina delle criptovalute risulta pari a 37.130 dollari, in ribasso dell’8,60% rispetto al valore di chiusura registrato ieri. La risalita registrata nella scorsa seduta si è arrestata nei pressi dell’importante resistenza in area 40.800 dollari, che ha respinto ogni tentativo di superamento da parte del prezzo, che poi si è orientato nuovamente al ribasso.

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Nel mercato valutario, da segnalare il calo del cambio Euro/Dollaro USA, conseguente al generale rafforzamento del dollaro, generato dai dati positivi riguardanti gli indici PMI. L’Eur/Usd viene scambiato ad un tasso di 1,2175, corrispondente ad una variazione su base giornaliera di -0,42%.

Per quanto riguarda il mercato delle materie prime, scende leggermente il prezzo dell’oro, che quota 1.878 dollari l’oncia, in calo dello 0,22%. Rimbalza con decisione, invece, il prezzo del petrolio, dopo tre sedute consecutive di ribasso, a causa della difficile situazione legata al Covid-19 in India e al possibile accordo Ue-Iran sul nucleare, da cui potrebbe derivare un eccesso di offerta nel mercato del petrolio greggio. Il WTI (West Texas Intermediate, prodotto negli Stati Uniti) quota 63,66 dollari al barile, con una performance di +2,78% su base giornaliera, mentre il Brent (prodotto in Europa) quota 66,59 dollari al barile, in rialzo del 2,27% rispetto al valore di chiusura della scorsa seduta.

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