Piero Luxardo, la sua strategia di successo al comando di un’azienda bicentenaria

Luxardo con sede a Padova, è una delle più antiche aziende italiane che con i suoi duecento anni di storia produce oggi un catalogo di distillati incentrati sulle marasche.

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L’azienda guarda con ottimismo al futuro confermando la sua strategia di crescita, che anche dopo i fermi produttivi inaugurerà una nuova distilleria in linea con le nuove prerogative tecnologiche.

La tradizione di Luxardo si orienta nell’attuale scenario economico grazie alla guida esperta di Piero Luxardo, presidente della storica azienda. La multinazionale italiana è attiva in 92 paesi di cui l’Italia rappresenta il secondo mercato per importanza dopo gli Stati Uniti.

Luxardo il 70% della produzione e conta nel nostro paese 50 dipendenti che producono sei milioni di bottiglie, per un fatturato che nell’ultimo anno è arrivato intorno ai 26 milioni di euro. Il curriculum di Piero Luxardo ha dalla sua parte caratteristiche quasi introvabili nel settore imprenditoriale. Piero Luxardo presente dal 2021 nella lista dei migliori 100 imprenditori italiani stilata da Forbes va ad aggiungersi con la sua azienda a quelle dell’associazione Gli Enochiani. Questa raggruppa esclusivamente società guidate dai discendenti della famiglia fondatrice, con almeno 200 anni di storia.

Le vicende storiche della Luxardo oggi diretta da Piero Luxardo

L’azienda bicentenaria è per Luxardo uno degli impegni a cui si sommano quelli in campo letterario. Piero Luxardo è nato a Padova nel 1952 e ricopre oggi come pochi altri la figura dell’imprenditore letterato. Il direttore è stato infatti docente di Letteratura italiana contemporanea all’università di Padova. Ha all’attivo oltre 90 pubblicazioni che riguardano prevalentemente la narrativa italiana del Novecento.

La Privilegiata Fabbrica Maraschino Excelsior Girolamo Luxardo S.p.A. è stata fondata nel 1821 per la produzione del rosolio maraschino, liquore ottenuto dalle ciliegie marasca. Nonostante l’azienda è stata al centro di travagliate vicende storiche è riuscita ad attraversare due secoli di storia, traghettata dalla tenacia di sei generazioni.

L’azienda nacque da un’idea di Girolamo Luxardo che a Zara, all’epoca parte dell’impero austro ungarico, introdusse la produzione di alcolici basata sulla distillazione a vapore. Dopo circa sette anni di tentativi e perfezionamenti ottenne il un prodotto di successo che rese l’azienda la prima distilleria dell’impero. Dopo anni di attività arrivarono i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che rasero al suolo gli impianti. Arrivarono in seguito i partigiani di Tito e la fuga precipitosa della famiglia videro alla fine del conflitto Giorgio Luxardo, padre di Piero, unico superstite.

La strategia di Luxardo e l’attuale profilo societario

Giorgio Luxardo ricominciò a produrre liquori a Torreglia in provincia di Padova, utilizzando soprattutto le marasche. L’idea di base è molto semplice ma consente all’attività di incrementare negli anni il suo giro d’affari. Le marasche varietà acidula di ciliegia, molto simile all’amarena, dopo la raccolta, vengono distillate ed edulcorate con uno sciroppo a base di acqua e zucchero.

Oggi l’azienda guidata da un forte senso di appartenenza, è riuscita a rinnovare la sua attività economica e risollevarsi dalle vicissitudini. Luxardo si è resa protagonista ancora una volta del Maraschino, liquore oggi conosciuto e consumato a livello globale. Particolarmente utilizzato per produrre cocktail o come ingrediente nel settore dolciario il trend del liquore è rapidamente tornato al centro della preparazione per i prodotti di bar e pasticcerie.

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Tra gli impieghi più diffusi in assoluto quello della produzione della Sambuca, dell’amaretto e del Limoncello. Uno dei motivi del successo e della profittabilità di un’azienda di medie dimensioni esposta alla concorrenza del mercato globale è la sua strategia aziendale. Questa consiste nel rimanere stabili entro la propria nicchia di mercato, fornendo gratuitamente le piante di marasche agli agricoltori, con l’impegno di acquistare il frutto una volta raggiunta la maturazione. Questa convenzione iniziata dalla generazione precedente è ancora oggi un sistema che funziona e sopperisce al fabbisogno dei frutti necessari alla produzione del Maraschino.

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