Reddito di emergenza, arrivano gli arretrati: e la proroga?

Sono in pagamento gli arretrati inerenti al reddito di emergenza, ma in molti si domandano se ci sarà o meno la proroga: i dettagli al riguardo

Reddito di emergenza, arrivano gli arretrati: non ci sarebbe la proroga
Euro, calcolatrice (fonte foto: Adobe Stock)

È un tema che sta a cuore a molti, di grande rilevanza, quello inerente al Reddito di Emergenza, una misura di sostegno economico alle famiglie molto importante al cui riguardo si sta provando alla definizione dei pagamenti della quarta e restante rata per coloro che non l’hanno ancora percepita: intanto ci si interroga sul capitolo proroga, ecco i dettagli e cosa c’è da sapere.

L’arrivo del Coronavirus e della conseguente pandemia, le difficili scelte intraprese dall’Italia, come di altri Paesi, come i lockdown, hanno come noto generato non poche e anzi talvolta profonde difficoltà economiche al Paese, soprattutto nei soggetti dal punto di vista economico più fragile. In seguito alle decisioni prese per contrastare l’aumento dei contagi, tante sono state le misure introdotte per sostenere coloro che versavano in condizioni di difficoltà.

Tra queste, il reddito di emergenza, introdotto in virtù della situazione d’emergenza, con il primo pagamento, spiega gds.it, che ha avuto luogo a maggio 2020 con il Decreto Rilancio, per poi essere prorogato fino a settembre 2021 con il Decreto Sostegni Bis. Si legge che il decreto-legge risalente al 25 maggio 2021 ha stabilito l’ultima proroga del suddetto per giugno, luglio, agosto e settembre.

Reddito di emergenza e arretrati: capitolo proroga, ultime notizie

Continua a tenere banco dunque, il Reddito di Emergenza, con l’attenzione di molti posta anzitutto sul capitolo pagamento degli arretrati. Come spiega gds.it,  a fine novembre, per coloro che hanno ricevuto il bonifico domiciliato, INPS ha provveduto ad erogare l’ultima rata, che cioè corrispondeva alla mensilità di settembre 2021. Tale rata però non è arrivata a tutti.

In questi giorni lo stesso INPS sta provvedendo in tal senso, ma è bene sottolineare che si tratta di arretrati e, nello specifico, ci si sta occupando della definizioni di pagamenti della quarta e restante rata a beneficio di coloro che non l’hanno ancor percepita.

Prevista per novembre, vi sono stati in tal senso dei ritardi; gds.it precisa che l’ammortizzatore è legato alla data in cui è stata presentata la richiesta e inoltre vi sarebbero anche altri controlli di cui l’ente si starebbe occupando.

A tener banco tuttavia non è soltanto la questione dei pagamenti degli arretrati, ma al contempo sono in molti a domandarsi se vi sarà o meno la proroga della misura del Reddito di Emergenza 2022, e tanti cercano le ultime notizie al riguardo.

LEGGI ANCHE >>> RdC senza ISEE con altro sistema di calcolo reddito familiare: cosa cambierebbe

Reddito di emergenza e proroga 2022, ultime notizie: resta la speranza?

Stando a quanto si legge su gds.it, la risposta sarebbe negativa poiché la misura non avrebbe ragione di esistere, essendo arrivata in seguito al lockdown e alle chiusure di alcuni settori economici. Ora, in virtù delle attività riaperte e con l’economia che via via sarebbe in miglioramento, stando ai dati Istat, non vi sarebbero, il condizionale al momento è comunque d’obbligo, proroghe all’orizzonte. 

Eventuali proroghe, si legge, potrebbero arrivare forse soltanto in presenza di un peggioramento del quadro epidemiologico del Paese.

Dello stesso avviso è Money.it, che spiega che al momento vi sarebbe la speranza di un proroga, ma nulla effettivamente di concreto, sottolineando che già il nome della misura contiene in sé il termine “emergenza”, che si lega per l’appunto allo stato di emergenza dichiarato dal governo, e che l’estensione di quest’ultimo al 31 marzo 2021 ha fatto sperare circa la possibilità di una presunta ed ulteriore proroga.

Al momento tuttavia, questa resterebbe soltanto una speranza, giacché sottolinea Money.it, se da un lato è vero che lo stato di emergenza persiste, è altrettanto vero che nella gran parte dei casi i settori e le attività stanno ormai riprendendo. Non resta che aspettare per comprendere come e in che direzione la situazione evolverà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *