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Economia e Finanza

Reddito universale di base: qualcuno sta già percependo 1700 euro al mese, senza alcun requisito o limite ISEE

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Da un po’ di tempo si parla del cd reddito universale di base, che permetterebbe di garantire un assegno mensile a tutti i cittadini europei.

Attualmente l’idea di promuovere un reddito universale di base a livello europeo è ancora in fase di definizione. Per rendere fattibile, quella che al momento sembra essere un’utopia, è necessario raccogliere almeno un milione di firme, organizzare un referendum popolare e rendere operativo il progetto tramite l’emanazione di decreti attuativi.

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Quando si parla di reddito di base universale si pensa qualcosa di futuristico. Tuttavia, già nel 1700 si parlava della possibilità di offrire risorse economiche eque a tutti i cittadini, permettendo loro di vivere una vita dignitosa.

Per varie ragioni, il progetto non è mai andato in porto. Spesso gli ostacoli sono stati di natura tecnica e idealistica.

Negli ultimi anni si sta tornando a parlare della possibilità di offrire un reddito universale di base europeo. Ma nel frattempo, alcuni cittadini europei hanno già percependo €1700 al mese senza alcun requisito o limiti di reddito.

Reddito universale di base: di cosa si tratta

L’idea di un reddito di versali di base affonda le sue radici nel passato. Sebbene possa sembrare un progetto utopico, è molto più concreto di quanto si possa credere. Per verificarlo basta recarsi sul sito dell’Unione Europea, nella sezione dedicata alle iniziative, dove sarà possibile trovare una proposta titolata “Avvio dei redditi di base incondizionati per tutta l’Europa”.

Insomma, il progetto c’è ma non è di facile attuazione.

Lo scopo del reddito di base universale è quello di eliminare le disuguaglianze economiche. Ma soprattutto l’obiettivo ultimo è combattere, in maniera definitiva, la povertà nel Vecchio Continente.

Oggi, più che in altri periodi storici, si sente il bisogno di mettere a disposizione risorse economiche che diano la possibilità a milioni di famiglie e persone di uscire dalla povertà.

La distribuzione delle risorse economiche non è mai stata equa, ma in un paese civile, o che si professa tale, è inaccettabile che ci siano persone molto ricche e altre estremamente povere.

La situazione è ulteriormente peggiorata a causa della pandemia, dell’inflazione e il conseguente aumento di energia, carburanti e generi di prima necessità.

Tutti questi fattori negativi hanno spinto milioni di famiglie, in maniera preoccupante, verso la povertà. Questo fenomeno si sta verificando in tutti i paesi europei, dopotutto la crisi è globale e non risparmia nessuno.

Lo scopo dell’iniziativa

Lo scopo del reddito di base universale è quello di versare a tutti, senza requisiti, un importo mensile. L’assegno dovrebbe essere individuale, ciò vuol dire che è rivolto a tutti a prescindere dal loro stato civile, dalla forma di convivenza o dalla configurazione familiare.

L’intenzione è quello di riconoscere a tutti i soggetti questo beneficio, come un diritto umano e incondizionato. Pertanto, nessuna condizione preliminare può escludere un soggetto da quest’opportunità.

Altro aspetto cruciale del reddito di base universale riguarda l’importo che deve essere sufficiente. In sostanza, la somma di denaro erogata deve essere in grado di consentire un tenore di vita dignitosa a chi percepisce l’assegno. Grazie a questa misura all’Europa riuscirebbe a prevenire la povertà garantendo a tutti un reddito.

Cittadini che percepiscono €1700 al mese

In attesa che il reddito di base universale europeo possa diventare realtà, ci sono alcuni cittadini che stanno già percependo un assegno mensile da €1700.

Ci stiamo riferendo gli abitanti del Galles, dove già a partire dal primo luglio il Governo ha offerto ad un gruppo di 500 cittadini maggiorenni, un reddito di circa 1600 sterline. La cifra convertita in euro corrisponde a €1860 al mese per un anno.

Al momento si tratta di un esperimento e ha lo scopo di verificare la fattibilità dell’iniziativa, ma anche le conseguenze sociali ed economiche, che il reddito universale potrebbe avere sui cittadini.

Le aspettative in Galles sono piuttosto alte. L’obiettivo dell’esperimento è verificare se davvero le persone che ricevono 1600 sterline, le investiranno per la ricerca di un lavoro, in attività extra, hobby e che facciano girare l’economia del luogo in cui abitano.

I fondi percepiti mensilmente dai beneficiari non prevedono limiti di utilizzo, anche se il vero obiettivo del Galles è verificare se tali risorse sono utilizzate per incrementare le proprie capacità o svilupparne di nuove.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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