Risparmiare sulla bolletta del gas: la proposta che non ti aspetti

Il caos generato dalla crisi energetica in atto chiede ai consumatori di risparmiare sulla bolletta del gas adottando semplici accorgimenti quotidiani.

In vista del prossimo inverno e dell’aumento di consumi di energia elettrica e di gas, cominciano a farsi largo i consigli degli esperti per risparmiare quotidianamente. Si tratta di semplici accorgimenti che possono avere un impatto considerevole sui consumi in bolletta e, dunque, anche sulle uscite monetarie.

risparmiare sulla bolletta del gas
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La crisi energetica impone, al prossimo esecutivo, lo stanziamento di nuove risorse economiche per offrire un sostegno adeguato alle famiglie in difficoltà. Dopotutto, il rincaro dei costi delle bollette di luce e gas comincia ad essere un esborso insostenibile per alcune fasce della popolazione.

In attesa che arrivino gli aiuti del Governo è giusto prendere in considerazione gli accorgimenti che permettono di adottare scelte quotidiane, che favoriscono concretamente il risparmio, sia in termini di consumi che economici.

Risparmiare sulla bolletta del gas: ecco come fare

La società del consumismo fa fatica a concepire il concetto di risparmio. Tuttavia, la crisi energetica che hai investito il continente europeo, inclusa l’Italia, chiede un repentino cambio di mentalità.

Per tale ragione è opportuno conoscere i metodi grazie ai quali è possibile risparmiare sui consumi e sugli esborsi relativi al gas alla luce e a tutte le fonti di energia.

Senza dimenticare che, riducendo i consumi energia elettrica e metano, si sta applicando una scelta sostenibile, che permette di ridurre l’impatto ambientale.

Nel tentativo di ridurre i consumi di gas, nelle ultime settimane si stanno seguendo diverse proposte. Una di queste prevede di passare in maniera definitiva all’ora legale. Il passaggio permanente all’ora legale permetterebbe di contrastare gli effetti della crisi energetica attuale.

Di fatto, il piano di risparmio siglato dal ministro Cingolani e messo a punto dal Governo Draghi propone, come soluzione alla crisi energetica, una sostanziale riduzione dei consumi. È stata proposta una differente gestione di riscaldamenti e illuminazioni urbane, che cambierà completamente il volto delle vostre città.

Come dicevamo, una delle proposte volte alla riduzione dei consumi di energia elettrica prevede il passaggio all’ora legale. In questo modo, si riuscirebbe a sfruttare maggiormente l’illuminazione naturale del sole, contrastando in maniera considerevole il caro energia.

Di fatto, il passaggio definitivo all’ora legale consentirebbe di recuperare un’ora di luce e di calore solare ogni giorno. Questo cambiamento provocherebbe nel nostro Paese un risparmio sui consumi di energia elettrica pari a circa un miliardo di euro, nel giro di due anni.

La proposta del Nobel per la fisica fa discutere

Nelle ultime settimane, diverse personalità, politiche e non, avanzano proposte finalizzate ad incentivare abitudini che favorirebbero in un ridotto consumo di energia. È questo il caso del premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, che ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook, attirando le critiche di decine di utenti.

Secondo Parisi, per contribuire a ridurre il consumo di gas metano, e buona pratica cuocere la pasta a fuoco spento. In sostanza, il metodo consiste nel far bollire l’acqua, mettere il sale, buttare la pasta, mescolare e aspettare che l’acqua torni all’ebollizione, per poi spegnere il fuoco.

A questo punto, occorre chiudere bene il coperchio e non rialzarlo fino al termine del tempo di cottura che si allunga di circa un minuto.

Il post di Parisi è stato aspramente criticato dei leoni da tastiera. Ma lo stesso Nobel per la fisica ricorda che “la pasta si cuoce bene anche in montagna, con l’acqua che bolle a 90 gradi”.

Inoltre, come fanno a sapere i Pastai italiani dell’Unione italiana Food, il metodo di cottura suggerito da Parisi è già adottato da un italiano su 10.

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Dopotutto, da un punto di vista dei consumi, cuocere a fuoco lento e con il coperchio, dopo aver applicato inizialmente la cottura tradizionale, permetterebbe di risparmiare energia emissioni di anidride carbonica fino al 47%.

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