I Robo advisor accrescono i tuoi risparmi grazie all’Intelligenza Artificiale

Consulenti e gestori digitali, comunemente denominati robo advisor, presenti negli stati uniti da almeno da dodici anni, sono arrivati negli ultimi anni anche in Italia. 

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Il settore dei servizi finanziari ha subito un’accelerazione negli ultimi sei anni, rispetto ai cambiamenti dovuti alla rivoluzione digitale, subendo una svolta significativa per il modo nel quale vengono rese accessibili la richiesta e fornitura dei servizi di consulenza finanziaria e gestione patrimoniale.

La presenza sempre più crescente di servizi basati sull’Intelligenza Artificiale, nuovi parametri regolamentari, l’evoluzione demografica della clientela e soprattutto la modifica nelle percezione del grado di fiducia dell’investitore medio, hanno alimentato in questi anni lo sviluppo di servizi di consulenza automatici e a basso costo, dei veri e propri gestori che per mezzo di algoritmi svolgono le funzioni di un gestore patrimoniale umano, in grado di creare un portafoglio dedicato in base al profilo di investimento del cliente.

I robo advisor per le loro caratteristiche di semplicità, immediatezza e imparzialità, hanno acquisito un ruolo importante nel settore FinTech, il settore relativo alla tecnologia digitale. Infatti il settore dei prodotti e dei servizi finanziari digitali, supporta non solo clienti e risparmiatori interessati a investire una parte del loro capitale, ma anche consulenti finanziari e gestori patrimoniali, che si servono degli algoritmi al fine di effettuare una definizione degli obbiettivi e una prima profilazione, più rapida ma meno raffinata di quella umana, dei propri clienti.

Perché preferire un robo advisor alla consulenza tradizionale?

I servizi di robo advice esistono almeno dal 2008, Betterment è uno dei più vecchi, ha sede negli USA e gestisce un patrimonio di 22 miliardi di dollari. Generalmente il processo di accredito e gestione del proprio capitale appare molto semplice e diventa facilmente riconoscibile da quell’utenza abituata al mondo digitale. Registrandosi con i propri dati e rispondendo a un questionario, viene delineato il proprio profilo, sia rispetto alla propensione al rischio sia ai propri obbiettivi finanziari.

Il servizio d’investimento è accessibile a tutti con depositi minimi che variano in base alla società interessata e quindi alla qualità del servizio offerto, ma che si aggirano tra i 1000 e i 5000 euro. I costi di gestione oscillano intorno al 1% all’anno sul capitale versato, con un risparmio medio di circa il 35% rispetto una consulenza tradizionale, con rendimenti, in un orizzonte temporale di investimento dai cinque ai dieci anni, di circa il 5% all’anno. Questo lo rende particolarmente adatto a chi vuole investire piccole somme risparmiando sui costi di gestione, il robo advisor infatti funziona tramite algoritmi, grazie a questi riesce a selezionare e ottimizzare in base ai dati forniti dal cliente l’asset allocation con un intervento umano quasi del tutto assente.

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Come si svolge la consulenza di un robo advisor?

Il cliente una volta effettuato l’accesso al sito, o all’applicazione del servizio di gestione presente alcune volte anche su smartphone, viene posto di fronte a una serie di quesiti necessari al fine di descrivere nel modo più accurato possibile i propri obbiettivi finanziari e il proprio profilo di rischio. Questi possono essere ad esempio; la fascia di età, livello di rischio che si intende accettare, lo scopo dell’investimento, che può andare dall’integrazione pensionistica alla speculazione.

Successivamente la strategia d’investimento sarà elaborata in modo automatizzato e presentata sotto forma di portafoglio di investimenti, bilanciato secondo la linea di gestione che è risultata più adatta al suo profilo. La composizione del portafoglio suggerita cercherà di cogliere il potenziale dei principali mercati finanziari l’asset allocation può comprendere, fondi di investimento attivi e passivi, obbligazioni a lungo e a breve termine, le materie prime, il mercato azionario, gli ETF e i CFD.

Successivamente il robo advisor procede alla gestione del conto del cliente, acquistando e o liquidando le posizioni sulla base dei mercati di riferimento, in relazione alle strategie operative automatiche, che possono apportare vantaggi in termini di precisione e continuità, i risultati del trading rispetto a un operatore umano, che tuttavia risulta più capace di flessibilità e tempismo nel valutare il contesto e scegliere determinate soluzioni.

Esistono almeno tre tipi di robo advisor che funzionano in base alla capacità di interazione tra il cliente e la gestione del suo portafoglio. I modelli che svolgono quasi tutte le funzioni in modo autonomo, con la sola supervisione dell’operatore umano, i modelli ibridi dove l’operatore umano ottimizza e aggiorna le strategie del robo advisor, fino a robo advisor che fungono da semplici assistenti professionali, formulando profili e suggerimenti in base ai dati forniti dal suo utilizzatore.

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Robo advisor: vantaggi, svantaggi e chi dovrebbe usarli

I difetti di una consulenza e di una gestione affidate a un robo advisor, in quanto processate per mezzo di un algoritmo, sono la sua incapacità di entrare nel merito di alcuni dettagli in grado di chiarire meglio, in base all’interazione con il cliente, quali sono i suoi bisogni, se ha compreso effettivamente i rischi e quali sono le alternative al profilo da lui selezionato. Inoltre è necessario chiarire che questo genere di gestione non è la scelta migliore per coloro che hanno obbiettivi di rendimento a breve termine e sarebbe più consigliato un gestore patrimoniale tradizionale. Di conseguenza se il tuo obbiettivo è quello di sfruttare la volatilità sul breve termine approfittando di una particolare fase di mercato, sarà per te difficile trarre particolare beneficio da questo tipo di gestione.

Proprio in quanto il conto può essere gestito in autonomia dal cliente, sottraendo quote investite o ritirando completamente il proprio capitale, si corre il rischio di non realizzare l’obbiettivo di rendimento, che è pianificato sempre su un arco temporale pluriennale. Nel caso di una particolare fase negativa di mercato la relazione di fiducia con un gestore tradizionale, potrebbe invece risolvere i dubbi e le preoccupazioni di cui un servizio completamente impersonale non potrebbe rendere conto.

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