Spese per il benessere mentale: sono detraibili? Ecco tutto quello che devi sapere

Una buona notizia per tanti cittadini: secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate le spese per il benessere mentale sono detraibili. Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Spese benessere mentale

Gli ultimi tempi sono sicuramente segnati dalla pandemia: i risvolti legati ad essa sono molteplici e la salute mentale dell’individuo è sicuramente uno degli aspetti più importanti. Infatti, la pandemia ha acuito i problemi legati all’ansia e attacchi di panico e moltissime persone hanno iniziato un percorso di terapia e analisi.

Anche i giovani hanno risentito dell’incertezza legata alla pandemia. Secondo delle recenti statistiche Istat, la maggior parte degli italiani non può permettersi una seduta di psicoanalisi e, addirittura, sono molti coloro che hanno interrotto a metà il trattamento perché non più in grado di pagarlo. In questo scenario si inserisce una grande possibilità per i contribuenti in difficoltà: ecco di cosa si tratta e come fare per richiederlo

Spese per il benessere mentale: secondo l’Agenzia delle Entrate sono detraibili

L’Agenzia delle Entrate attraverso la recente circolare N. 7/E 2021 ha stabilito la detraibilità senza prescrizione medica per le spese sostenute presso psicologi e psicoterapeuti. Tali spese, sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi come spesa medica. 

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Le spese legate all’ansia e gli attacchi di panico sono anch’esse detraibili dalla dichiarazione dei redditi. Ovviamente, ai fini della detrazione il contribuente deve dimostrare il possesso di una certificazione rilasciata dalla figura professionale in questione. Sempre ai fini fiscali, inoltre, è bene ricordare che le spese mediche sono detraibili al 19% per la parte eccedente i 129,11 euro.

Le regole per il pagamento delle spese mediche

Secondo quanto stabilito dalla Legge N° 160/2019 le detrazioni fiscali per le spese sono subordinate al pagamento delle stesse tramite metodi di pagamento tracciabili. Tali metodi consistono in: carta di credito, bancomat, assegni bancari o bonifici; ne risulta che una spesa pagata in contanti non potrà essere inserita nella dichiarazione dei redditi e quindi non potrà usufruire della detrazione legata a tali spese. 

Dunque, potranno essere detraibili come tutte le altre spese sanitarie anche quelle sostenute per la seduta da uno psicologo o psicoterapeuta, a patto che essa sia pagata tramite uno strumento tracciabile. Le uniche spese pagabili in contanti sono quelle relative all’acquisto di medicinali, dispositivi medici e prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o accreditate.

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