Stretta sul reddito di cittadinanza: le nuove regole che faranno decadere il sostegno

Con l’approvazione del Decreto Aiuti è avvenuta una stretta sul reddito di cittadinanza, con nuove regole più stringenti sulla decadenza del sostegno.

Il percettore di reddito di cittadinanza che rifiuta, per ben due volte, un’offerta di lavoro da un datore di lavoro privato, va incontro alla perdita del sostegno. Questa nuova regola, più stringente, è stata introdotta dal Decreto Aiuti. Ed è uno dei temi caldi, che hanno contribuito alla crisi e alla caduta del Governo Draghi.

stretta sul reddito di cittadinanza
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Il reddito di cittadinanza è un sostegno indirizzato in favore di alcune categorie di cittadini, che presentano specifici requisiti reddituali e patrimoniali. Il sussidio è stato introdotto per volontà del MoVimento 5 Stelle e le modifiche apportate con l’approvazione del Decreto Aiuti non sono affatto piaciute a Conte & Co. Da qui è nato il pretesto per provocare la crisi di Governo e la caduta dello stesso.

Nonostante, la caduta del Governo, il reddito di cittadinanza è per il momento salvo. Fino alle prossime elezioni politiche del 2022, il Governo dimissionario dovrà occuparsi solo degli affari correnti di stato. Bisognerà vedere cosa accadrà dopo la proclamazione del nuovo esecutivo e in che modo il reddito di cittadinanza sarà conservato o modificato.

Stretta sul reddito di cittadinanza: rifiutare la seconda offerta di lavoro fa perdere il sussidio

Il reddito di cittadinanza è un sussidio economico indirizzato in favore di soggetti disoccupati, che presentano specifici requisiti reddituali e patrimoniali.

Lo scopo della misura economica, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle, è quella di offrire un sostegno ai cittadini nel periodo in cui sono alla ricerca di lavoro e, dunque, non percepiscono reddito.

Per questo motivo, il sussidio è comunque finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti disoccupati. Di fatto, coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza sono tenuti ad iscriversi nelle liste di collocamento presso centri per l’impiego.

Con l’approvazione del Decreto Aiuti è avvenuta un’importante stretta sul reddito di cittadinanza. Attualmente, infatti, è previsto che il rifiuto di due offerte di lavoro determina la perdita del sostegno.

Novità Rdc

Sebbene la caduta del Governo Draghi abbiamo momentaneamente bloccato qualsiasi riforma, prima delle dimissioni è stata introdotta qualche importante novità sul reddito di cittadinanza.

Con l’approvazione del Decreto Aiuti, infatti, è avvenuta un’ulteriore stretta sull’Rdc. I percettori del sussidio, che rifiutano per due volte un’offerta di lavoro consecutiva a chiamata diretta proveniente da un datore di lavoro privato, andranno incontro la perdita del sostegno.

La regola è estesa anche al rifiuto di una seconda offerta proveniente da un centro per l’impiego.

In sostanza, secondo quanto stabilito dal Decreto, coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza, dopo due rifiuti di offerte di lavoro “congrue”, siano esse pubbliche o private, non avranno la possibilità di fruire di un ulteriore rifiuto, così come era previsto in principio.

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