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Economia e Finanza

Uscire dall’ISEE familiare senza cambio di residenza: ecco come fare

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Esiste un metodo per uscire dall’ISEE familiare senza cambio di residenza e ottenere più vantaggi fiscali. Vediamo come è possibile.

Uscire dall’ ISEE familiare senza cambio di residenza è una pratica legalmente riconosciuta, purché vi siano determinate condizioni. La legge prevede un’unica fattispecie per la quale è possibile accedere a tale possibilità: nel caso in cui l’unità immobiliare della residenza sia divisibile.

Se in un appartamento vive un nucleo familiare con un ISEE particolarmente alto, vi è la possibilità di abbassare il suddetto valore. Si tratta di una tecnica assolutamente legale, che è possibile solo nel caso in cui l’unità immobiliare possa essere divisa conservando la stessa residenza.

Ci stiamo riferendo ad una condizione piuttosto comune, che si verifica quando genitori e figli hanno entrambi un reddito (stipendio o pensione).

In tal caso, è possibile mantenere la stessa residenza creando due nuclei familiari, per i quali sarà necessario avere due ISEE diversi. In questo modo, il valore dell’ISEE familiare originario diventerà automaticamente più basso.

Uscire dall’ ISEE familiare senza cambio di residenza: è legale?

Il motivo per il quale molte persone decidono di uscire dall’ISEE familiare senza cambiare residenza è legato alla volontà di ottenere benefici fiscali.

Per uscire dal ISEE familiare e, dunque, ridurre il valore dell’ISEE originario senza cambiare residenza, è necessario modificare lo stato di famiglia.

Si tratta di una pratica legale, che permette ad un membro appartenente ad un nucleo familiare di uscire fiscalmente dalla propria famiglia, senza modificare la propria residenza.

In questo modo, verranno prodotti due ISEE il cui valore sarà inevitabilmente più basso.

Per poter accedere a questa pratica, è necessario che il membro del nucleo familiare interessato esca dallo stato di famiglia.

Come uscire dallo stato di famiglia

Quando due o più persone hanno la stessa residenza, appartengono allo stesso stato di famiglia e dunque producono un unico ISEE familiare.

Dunque, per appartenere allo stesso stato di famiglia è necessario essere conviventi nella stessa abitazione e avere un grado di parentela o affinità.

La legge ammette un unico caso eccezionale grazie al quale è possibile uscire dall’ISEE familiare senza cambiare residenza. Questa fattispecie si verifica quando l’unità immobiliare in questione può essere sdoppiata, ovvero divisa in due.

In tal caso, l’abitazione originaria del nucleo familiare viene frazionata, permettendo la creazione di due nuclei familiari. Ognuno di essi avrà la propria casa, conservando la medesima residenza.

Il vantaggio

Il vantaggio che si ottiene uscendo dal ISEE familiare senza cambiare residenza è quello di ottenere maggiori benefici fiscali.

Di fatto, attualmente sono presenti diverse agevolazioni fiscali che risultano accessibili mediante una specifica attestazione ISEE.

Quando un nucleo familiare si accorge che, a causa dell’ISEE troppo alto, i benefici sono ridotti, come l’accesso a bonus e sconti, si può optare per la soluzione descritta.

In questo modo il valore dell’ISEE originario sarà abbassato, permettendo al nucleo familiare di accedere a permessi edilizi e bonus di vario genere.

Uscendo dal nucleo familiare di appartenenza verranno prodotti due ISEE, che non sono più il risultato della somma dei redditi di tutti i componenti della famiglia.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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