Nuovi BTP: vantaggi dei titoli di Stato a confronto con le alternative sul mercato

Oggi più che mai sembra arrivato il momento per trarre vantaggio dai titoli a reddito fisso. Tra questi BFP, Titoli di Stato Usa e il confronto con le nuove emissioni di BTP e CCTeu di settembre.

Il buon momento per investire e godere dei vantaggi di titoli con rendimento prevedibile e capitale assicurato è arrivato.

domanda euro
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Il migliore vantaggio in termini di investimenti di questo ciclo economico è che rispetto a qualche mese fa sono aumentati i rendimenti degli interessi di prodotti di risparmio e Titoli di Stato. I rendimenti sono cresciuti sia per dinamiche di mercato, sia per revisioni utili ad adattare le cedole alla concorrenza degli altri titoli.

Sono lontani i tempi in cui i BFP permettevano con il tempo di accumulare piccole fortune. Tuttavia, in prospettiva, i buoni fruttiferi possono essere la soluzione ideale. I vantaggi sono almeno tre;

Il confronto dei Titoli di Stato con i migliori Buoni Fruttiferi Postali sul mercato.

I buoni fruttiferi godono di una tassazione agevolata sulle rendite finanziarie al 12,5%. Sono flessibili, ovvero si può il rimborso del capitale in qualsiasi momento. Sono emessi da Cassa depositi e prestiti e quindi garantiti indirettamente dallo Stato italiano. Il maggiore rendimento possibile oggi con questi tipo di prodotto di risparmio è quello esclusivo del Buono Fruttiferi dedicato ai minori.

Questo buono, infatti, offre a scadenza un rendimento effettivo annuo lordo del 3,50%.

Un altro buono postale che arriva alla soglia del 3% è il Buono 4×4. Si tratta in entrambi i casi di buoni fruttiferi per chi vuole investire a lungo termine. Infatti, entrambi arrivano al rendimento massimo qualora portati vicino alla scadenza rispettivamente di 18 e 16 anni.

La scorsa settimana la Fed di Jerome Powell ha proceduto alla sua terza stretta monetaria consecutiva di 75 punti base, portando i tassi nel range compreso tra il 3% e il 3,25%. Anche per questo i tassi di interesse offerti dai Titoli di Stato Usa a 10 anni sono arrivati ieri vicino al 3,93% un record dall’aprile del 2010. I tassi dei Treasuries a 2 anni, più sensibili alle decisioni di politica monetaria sono balzati al 4,351%, al valore massimo dall’agosto del 2007.

Dal punto di vista dei conti pubblici sembrano migliori le prospettive per i Titoli di Stato italiani. La cedola rimane alta con una buona prospettiva di mantenere la continuità del rendimento nei prossimi anni.

A fine mese ci saranno tre nuove emissioni relative a BTP a 5 e 10 anni nonché del CCTeu a 7 anni.

La prenotazione da parte del pubblico deve essere effettuata entro il 28 settembre mentre la presentazione delle domande in asta deve essere effettuata entro le ore 11,00 del 29 settembre 2022. Il regolamento sottoscrizioni è infine previsto per il 3 ottobre.

Per quanto riguarda le caratteristiche del BTP a 5 anni esso è la settima tranche con codice ISIN IT0005500068 emessa il 4 luglio 2022 con scadenza 01/12/2027. Questo BTP paga una cedola annuale del 2,65% che verrà staccata quest’anno il 01/12/2022.

L’Importo offerto per questo BTP va dai 2.25 ai 2,75 miliardi di euro

Il secondo titolo offerto a settembre dal Ministero del Tesoro è il BTP a 10 anni. In corso di emissione a partire dal 3 maggio 2022 questo BTP è l’undicesima tranche emessa con Codice ISIN IT0005494239. Il titolo con scadenza al 1° dicembre 2032 offre una cedola annuale del 2,50% che verrà staccata quest’anno il 01/12/2022. L’Importo offerto per questo BTP va dai 2 ai 2,5 miliardi di euro.

L’ultimo Titolo di Stato in emissione a settembre è un CCTeu a 7 anni. Si tratta della quindicesima tranche del CCTeu con codice ISIN IT0005451361 emesso il 15/04/2021 e con cadenza il 15 aprile 2029. Questo titolo offre un tasso cedolare semestrale dello 0,164% il cui prossimo stacco è previsto per il 15 ottobre 2022. L’Importo offerto per questo CCTeu va dai 750 milioni a un 1 miliardo di euro.

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