Papa Francesco: appello al mondo della finanza e della politica, il pianeta è in pericolo!

Il Papa fa il punto sull’economia nel corso del meeting «Economy of Francesco». Di fronte a una platea di giovani invoca un lavoro che sia degno, aperto a tutti e ben pagato.

Alla conclusione della discussione vi è stata la siglatura del “Patto” con i giovani: a garanzia di un cambiamento dell’economia globale.

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Un meeting che ha coinvolto i giovani di ben 120 Stati. Un evento di grande portata quello voluto dal Papa. Economy of Francesco, ha attivato un movimento di confronto inclusivo e di trasformazione mondiale con l’obiettivo di rinnovare la nostra economia.

Il Papa, l’economia e il patto con i giovani

L’incontro ha avuto luogo presso il teatro Lyrick di Assisi. Ad aprire un intervento artistico-teatrale e la testimonianza di otto ragazzi. Poi parola a Bergoglio che apre invitando ai giovani a farsi sentire, sempre e comunque, esortandoli a fare chiasso.

Francesco dispensa suggerimenti. I giovani dovrebbero affrettarsi a trasformare l’economia, da quella che uccide a quella che dà la vita. Il Papa non si nasconde dall’assegnare grosse colpe alla sua generazione che, pur avendo lasciato in eredità innumerevoli patrimoni, non è stata in grado di serbare la bellezza e la salute del pianeta, oltre a non aver saputo custodire la pace.

I giovani hanno la più importante delle vocazioni, divenire

artigiani e costruttori della casa comune, una casa comune che “sta andando in rovina”.

La nuova economia dovrà ispirarsi a Francesco d’Assisi, solidale al pianeta, un’economia pacifica.

Ovviamente l’attualità recente non aiuta, guerre, pandemia, cambiamenti climatici, segnano l’esistenza di tutti, specie dei giovani. L’economia, invece, ha proprio bisogno di loro.

Francesco e la questione dell’energia fossile

Si passa poi alle tematiche legate all’ambiente. Bergoglio invita poi a uno stravolgimento complessivo del sistema, prima che la terra bruci del tutto.

Occorre partire dallo stile di vita, solo così sarà realmente attuabile una transizione ecologica. Quelli attuali sono insostenibili. I parametri economici del secolo scorso hanno razziato il pianeta delle sue risorse, è tempo di una trasformazione seria, a partire dal quotidiano.

Francesco esorta il cambiamento dell’iter produttivo energetico, mettendo in campo una conversione ecologica: “È questo il tempo di un nuovo coraggio nell’abbandono delle fonti fossili d’energia, di accelerare lo sviluppo di fonti a impatto zero o positivo”.

Non sarebbe giusto che fossero figli e nipoti a pagare degli abusi di nonni e genitori.

Il Papa esige il lavoro al centro dell’economia

Il lavoro deve tornare nel cuore del discorso economico, questa la massima di Bergoglio. Mai dimenticarsi dei lavoratori. Una vera e propria sfida che non accetta altri rinvii.

Il lavoro dev’essere dignitoso e ben pagato, da qui passa la crescita dei giovani e il crollo del muro eretto dalle disuguaglianze. Non occorre realizzare solo beni o servizi, è necessario creare lavoro, lavoro degno e per tutti. L’appello dal sapore evangelico si volge a imprenditori ed economisti.

Alleanza tra Papa e giovani, verso un’economia che sia sostenibile

A chiudere il summit ecco la firma del “Patto” per una economia più sostenibile, una promessa tra Francesco e i giovani.

I giovani economisti, imprenditori, changemaker, radunatisi ad Assisi e provenienti da tutto il mondo, coscienti delle responsabilità che gravano sulla propria generazione, si sono impegnati, tramite questa convenzione, a dedicare l’esistenza allo scopo di trasformare l’economia presente e futura in una Economia del Vangelo. Una economia scandita da pace, rispetto e cura del pianeta e delle sue risorse, volta a beneficio di ogni essere vivente, paritaria, senza distinzioni o disuguaglianze.

Un patto che mira a un impegno affinché si costruiscano le basi per un lavoro all’insegna della dignità. Un mondo dove la finanza sia alleata dell’economia reale, dove l’economia valorizzi e serbi culture, popoli, specie viventi e risorse naturali.

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