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Economia e Finanza

Assegno di invalidità: requisiti ed importo, attenzione si può perde in questo modo

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L’assegno di invalidità è una prestazione riservata ai titolari con specifici requisiti, ma non dura per sempre. Ecco quali sono i presupposti e i casi in cui il beneficiario perde il diritto al trattamento in oggetto. 

Le prestazioni assicurate dalla legge a coloro che vivono in situazioni di difficoltà vengono meno laddove il beneficiario perda i requisiti.

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Ciò vale ad es. per il ben noto reddito di cittadinanza o anche per l’assegno unico e universale figli a carico, ma vale altresì per l’assegno di invalidità.

Proprio quest’ultimo è l’argomento principale del nostro articolo e, infatti, più avanti intendiamo rispondere alla seguente domanda: da quale momento viene tolto l’assegno di invalidità all’avente diritto? Ovvero quali sono i casi in cui occorre restituire l’assegno stesso a causa della perdita del requisito sanitario?

Ce ne occuperemo di seguito, però ricordando prima in breve che cos’è l’assegno di invalidità. I dettagli.

Assegno di invalidità: i 4 requisiti essenziali per ottenerlo

In linea generale, i percettori dell’assegno di invalidità usufruiscono della sua erogazione mensile tramite l‘Inps. Tuttavia per ottenerlo debbono presentare domanda ad hoc, seguendo le indicazioni fornite dallo stesso istituto.

Non dimentichiamo infatti che detto assegno è riconosciuto soltanto se ricorrono specifiche condizioni, ovvero:

  • l’età tra i 18 e i 67 anni;
  • l’oggettiva riduzione parziale della capacità lavorativa, compresa tra il 74% e il 99%;
  • il reddito al di sotto di una certa soglia fissata dalle norme vigenti. Per il 2022 la soglia è stata indicata dalla legge in 5.015,14 euro. Al di sopra, l’assegno di invalidità non è erogato;
  • il beneficiario può essere cittadino italiano, comunitario o extracomunitario, ma in ogni caso deve avere la residenza nel nostro paese.

Attenzione però: in verità c’è un quinto requisito che non dobbiamo affatto trascurare. Infatti, l’interessato può presentare la domanda all’Inps per ottenere l’assegno di invalidità soltanto dopo avere conseguito il verbale in cui è riconosciuta la minorazione o l’handicap – emesso da una commissione medico legale a conclusione dell’accertamento sanitario. Non a caso il verbale deve essere allegato alla domanda per l’assegno di invalidità, altrimenti quest’ultima non è valida.

Compatibilità tra reddito da lavoro e assegno di invalidità

Abbiamo appena indicato che uno dei requisiti è legato al reddito. Ebbene, non c’è incompatibilità tra attribuzione dell’assegno di invalidità e svolgimento di un’attività lavorativa, ma ciò a patto che questa non frutti un reddito al di sopra dei 5.015,14 euro all’anno (per il 2022). Chiaro allora che non è affatto raro superare il detto limite e perdere così uno dei requisiti obbligatori per la prestazione in oggetto.

La perdita dell’assegno ricorre in tutti i casi in cui almeno uno dei requisiti sopra menzionati, non sia più presente. Pensiamo ad es. al caso del disabile che ha compiuto 68 anni o a colui che trasferisce all’estero la propria residenza. Ma pensiamo anche al caso di chi, dopo una visita di accertamento, mostra che non raggiunge più la percentuale minima di riduzione della capacità lavorativa, che consente di accedere a questo assegno.

Importo e trasformazione in pensione di vecchiaia

L’assegno di invalidità segue regole applicative specifiche, che colui il quale ha i requisiti farebbe bene a conoscere e ricordare. Le riportiamo di seguito in questo sintetico elenco:

  • il beneficio in oggetto è versato dal primo giorno del mese posteriore a quello di presentazione della richiesta all’Inps;
  • l’importo dell’assegno di invalidità è esente da Irpef;
  • l’ammontare 2022 dell’assegno corrisponde a 291,98 euro al mese per 13 mensilità;
  • quando il beneficiario matura il requisito anagrafico per l’ottenimento della pensione di vecchiaia, l’assegno di invalidità muta di fatto in assegno sociale per un importo 2022 corrispondente a 468,11 euro.

La domanda per ottenere l’assegno di invalidità

Ricordiamo infine che la domanda per l’assegno di invalidità deve essere presentata seguendo uno dei due percorsi che seguono:

  • in via diretta online sul sito web ufficiale dell’Inps, facendo accesso al servizio ad hoc per il tramite di Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi;
  • mediante un ente di patronato o un’associazione di categoria.

Come accennato sopra, il beneficio in oggetto è pagato dal primo giorno del mese posteriore a quello di presentazione della richiesta all’istituto di previdenza.

Claudio Garau

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Da diversi anni ha scelto di svolgere a tempo pieno il lavoro di redattore web, coniugando la sua passione per la scrittura e la tecnologia con quella per l’informazione, specialmente in campo giuridico. Si pone l’obiettivo di spiegare concetti e rendere comprensibili argomenti delle leggi, che è utile conoscere nella vita di tutti i giorni. Tra le sue passioni nel tempo libero ci sono il mare, lo sport e i motori.

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