Aumento del 2% sulle pensioni: c’è una cosa sulla tredicesima che devi sapere

A partire dal mese di ottobre 2022 è previsto un aumento del 2% sulle pensioni. Anche la tredicesima di dicembre sarà più alta.

Le pensioni, dal mese di ottobre, e le tredicesime 2022 saranno maggiorate del 2% per effetto della rivalutazione anticipata.La crisi che ha colpito l’economia globale e nazionale nel 2022 ha provocato un incremento del tasso di inflazione, che si è attestato su una media del 7,5%.

Aumento del 2% sulle pensioni
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A gennaio di ogni anno è prevista la rivalutazione delle pensioni e delle indennità erogate dall’INPS, con lo scopo di preservare il potere di acquisto dei contribuenti. La rivalutazione avviene in base ai dati forniti dall’Istat e in relazione al tasso d’inflazione.

Alla luce del tasso d’inflazione che ha caratterizzato 2022, l’INPS ha deciso di anticipare una parte della rivalutazione delle pensioni di gennaio.

Per questo motivo, a partire da ottobre 2022, i pensionati riceveranno un importo maggiorato del 2%. Tuttavia, gli aumenti delle pensioni da ottobre a dicembre saranno diversi in base all’importo iniziale della pensione percepita.

Aumento del 2% sulle pensioni: facciamo chiarezza

L’anticipo delle rivalutazioni di gennaio porterà ad un aumento del 2% sulle pensioni già a partire dal mese di ottobre 2022. La novità è stata approvata dal Decreto aiuti ter e sarà accompagnata anche dal bonus del valore di €150 previsto per novembre.

In quest’ultimo caso, però, il beneficio è indirizzato solo in favore di alcune categorie di pensionati che hanno maturato redditi annui lordi riferiti a 2021 pari o inferiori a 20.000 euro.

In questo modo, i pensionati potranno beneficiare di un ulteriore aumento di pensione che però sarà erogato con la modalità una tantum e non concorrerà alla formazione del reddito imponibile.

Per quanto, invece, riguarda la rivalutazione anticipata delle pensioni al 2%, questa misura interesserà una platea maggiore di pensionati e porterà ad un piccolo aumento in busta paga.

Oltre ai cedolini di ottobre, novembre e dicembre i pensionati noteranno un aumento anche nella tredicesima.

Aumento da 30 a 160 euro al mese

L’aumento delle pensioni che avverrà per effetto della rivalutazione anticipata al 2% inizierà ad ottobre e andrà avanti fino alla fine del 2022. La misura non interessa tutti i pensionati italiani ma solo coloro che hanno maturato redditi annui pari o inferiori a 35.000 euro, nel periodo d’imposta 2021.

Ad ogni modo l’aumento delle pensioni porterà ad un incremento del netto in busta paga di qualche decina di euro al mese. In particolare, l’incremento sarà pari a circa €30 per coloro che percepiscono pensioni basse e di massimo €160 per chi percepisce le pensioni più alte.

L’aspetto insolito di questa misura è che tende a favorire chi percepisce già una pensione più alta e a sfavorire chi ha una pensione bassa. Dopotutto, si tratta di un’aliquota che prende come riferimento proprio l’importo della pensione percepito.

In sostanza coloro che percepiscono una pensione minima di circa €500 al mese riceveranno un aumento mensile di €10 per effetto della rivalutazione anticipata. Pertanto, da qui alla fine del 2022, l’aumento corrisponderà a poco più di €30.

Altri aumenti in arrivo

Oltre all’aumento generato dalla rivalutazione anticipata delle pensioni, i pensionati percepiranno anche uno 0,2% in più in busta paga a titolo di conguaglio. Ci stiamo riferendo all’aliquota percentuale che rappresenta la differenza di calcolo tra gli indici di rivalutazione di gennaio 2022 rispetto all’effettivo tasso di inflazione stabilito.

In sostanza, quando a gennaio è avvenuta la rivalutazione delle pensioni l’indice preso in considerazione era del 1,7%. Successivamente, l’indice definitivo si è attestato al 1,9%. Per questo motivo, è previsto un conguaglio che interesserà tutte le pensioni e che scatterà da novembre, ma avrà effetto retroattivo.

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