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Autocertificazione aiuti di Stato Covid, c’è tempo fino a giugno: modello e istruzioni

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Fissata la scadenza per presentare il modello di autocertificazione in via telematica. Ecco come fare e il modello da usare.

L’Agenzia delle Entrate lo scorso 27 aprile ha messo a disposizione del contribuente il modello e le istruzioni per l’autocertificazione Aiuti di Stato covid, atteso da oltre un anno.

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Ci sarà tempo fino al 30 giugno 2022 per comunicare le misure previste dal provvedimento nr.143438, relative a somme e contributi erogati alle imprese e ai soggetti che hanno beneficiato di crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e altre forme di ristoro a partire dal Decreto Bilancio in avanti.

La scelta dell’Agenzia delle Entrate di richiedere la presentazione dell’autocertificazione con scadenza 30 giugno appare piuttosto discutibile in quanto non è l’unico modo per far avere all’ente stesso i dati richiesti anzi, forse è quello più tortuoso.

Oltre infatti a non incorrere in nessuna sanzione se l’autocertificazione non viene presentata, la via più semplice per il contribuente sembra essere quella di compilare il prospetto degli Aiuto di Stato contenuti nel modello Redditi 2022.

Autocertificazione aiuti di Stato covid: compilazione

Il cittadino può infatti procedere con la compilazione dei righi RS401 e RS402 inserendo i dati richiesti, che a conti fatti risulta meno macchinosa dell’autocertificazione dell’Agenzia delle Entrate. Fattore non trascurabile anche quello temporale: se si predilige la compilazione degli aiuti con il modello Redditi la scadenza per l’invio della comunicazione è il 30 novembre 2022, periodo in cui si procede anche con la dichiarazione dei redditi.

Il provvedimento appena emesso dall’Agenzia, cioè quello di effettuare la comunicazione relativa agli Aiuti di Stato covid, ha come scopo quello di accertare che la somma complessiva dei contributi economici ricevuti non sia maggiore rispetto ai massimali stabiliti dalla Comunicazione della Commissione Europea Temporary Framework.

L’Agenzia delle Entrate non è però l’unico ente che eroga sussidi e aiuti di stato alle imprese. Ci sono infatti istituti di credito, CCIAA, regioni e altri enti che erogano altri benefici economici che vanno anch’essi conteggiati dal contribuente ai fini di una verifica sugli adempimenti.

L’Agenzia delle Entrate ha definito quindi il modello da utilizzare e i tempi entro i quali effettuare l’invio mentre le prime istruzioni le aveva fornite il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Decreto 11 dicembre 2021. La gran parte degli Aiuti di stato presenti nel modello dell’Agenzia delle Entrate sono contenuti e codificati nel modello Redditi 2022 e molti dei sostegni presenti nell’autocertificazione con scadenza 30 giugno 2022 sono relativi al 2020, per cui già presenti nel modello reddituale 2021.

La codificazione ATECO

In pratica a conti fatti si evince che è molto meno complessa la compilazione del modello Redditi 2022 rispetto all’autocertificazione Aiuti di stato dell’Agenzia. In presenza di aiuti codificati i dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate, da apporre nel rigo RS401, sono soltanto forma giuridica del soggetto, dimensione dell’impresa, codice attività ATECO e settore di appartenenza, rispettivamente nelle colonne 12, 13, 14 e 15.

Addirittura se gli aiuti sono stati emessi direttamente dall’Agenzia non è richiesta nemmeno la compilazione dei campi riguardanti gli importi ricevuti. Inoltre il modello dei Redditi 2022 è sicuramente anche meno rischioso, perché in caso di errori nei dati da inserire nei righi RS401 e RS402 il contribuente non incorre in sanzioni penali, cosa che invece potrebbe accadere con dati sbagliati nella nuova autocertificazione.

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