Bollette a caro prezzo: ecco quanto pagheremo di più in autunno

L’autunno si preannuncia bollente in tema di rincari: dalle bollette di gas e luce ai generi alimentari fino ai libri scolastici, tutto pare in aumento.

Quello che sta per arrivare si preannuncia come l’autunno più caro di sempre e gli italiani, di ritorno dalle vacanze, si preparano a un’ulteriore impennata dei prezzi.

Bollette a caro prezzo
Adobe Stock

Le associazioni dei consumatori sono già sul piede di guerra perché calcolano che i rincari toccheranno svariati settori e a rimetterci come sempre saranno le famiglie italiane. A dare conferma di un aumento sconsiderato dei prezzi del gas, che arriverà già ad ottobre ad un + 100%, è l’Arera, l’autorità che regola il mercato dell’energia.

Non verranno esclusi aumenti consistenti anche sul comparto alimentare, con rincari che interesseranno un po’ tutti i generi e come accade in questi casi a rimetterci più di tutti è il povero consumatore finale.

I costi esorbitanti dell’energia elettrica e del gas si ripercuotono soprattutto sulle aziende e le imprese che inoltre devono affrontare rincari anche sulle materie prime come il vetro, gli imballaggi ed altri costi legati alla produzione. Tutto subirà un rialzo dei prezzi perché qualunque prodotto vede crescere i costi per immetterlo in commercio.

Facciamo l’esempio di un vasetto di marmellata: la frutta per produrla costa di più per chi la coltiva, sono cresciuti i prezzi dei vasetti di vetro, delle etichette e dei contenitori in cui stoccare la marmellata che deve raggiungere i punti di vendita. Mettiamoci anche il caro gasolio e il gioco è fatto: il vasetto di marmellata sullo scaffale avrà un prezzo molto più elevato che lo scorso anno. I prezzi al consumo si stima che subiranno un aumento medio del 10%, senza grosse differenze tra Nord e Sud Italia.

Non solo settore alimentare, aumenti anche per abbigliamento, ristorazione e comparto scolastico

I rincari colpiranno il settore alimentare ma anche quello dell’abbigliamento e della ristorazione. Il 20 settembre scadono gli sconti sulle accise della benzina che, seppur di poco, stanno limitando la crescita dei prezzi e ad ottobre saranno rivedute le tariffe del gas su base mensile. Possiamo presumere che tutto questo si traduca in nuovi aumenti del prezzo dei carburanti che a sua volta genererà un ulteriore rincaro per tutte le merci trasportate.

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Per non farci mancare nulla anche i libri di testo e il materiale scolastico subiranno ritocchi verso l’alto. Ad aumentare è il costo della carta che inciderà quasi sicuramente anche sulle consegne, creando ritardi. Per fortuna esiste un tetto di spesa voluto dal Governo, sugli aumenti dei testi scolastici, che non può superare il 2-3%. Tuttavia restano esclusi da questo provvedimento altri materiali in uso agli alunni come astucci, zaini, quaderni, penne.

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