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Economia e Finanza

Bollette da record per la fornitura di gas, dal 1° ottobre cambia tutto: lo scenario inaspettato

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E’ record per le bollette relative alla fornitura di gas, dal 1° ottobre cambia tutto. Scopriamo insieme di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza nel merito della questione. 

La situazione attuale legata alle forniture di gas sembra davvero drammatica. Negli ultimi periodi abbiamo assistito ad aumenti senza precedenti legati proprio a tale situazione.

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La causa maggiore è quella del conflitto tra Russia e Ucraina: tutto ciò, ricade senza alcun ombra di dubbio su famiglie e imprese che si ritrovano alle prese con bollette triplicate rispetto a quelle dello scorso anno. Ma non è tutto, con l’autunno alle porte questa situazione è addirittura destinata a peggiorare.

Le soluzioni che il dimissionario Governo Draghi può mettere in campo per arginare almeno in parte i danni che questi aumenti stanno arrecando sono davvero limitate. Il nuovo Governo, che dovrebbe formarsi dopo le elezioni previste il 25 settembre, potrebbe ritrovarsi sul tavolo già numerosi problemi. Nell’attesa di un nuovo Governo, resta un dato certo e allarmante: le quotazioni del gas sui mercati. Tuttavia, a partire dal 1° ottobre potrebbe cambiare tutto. Scopriamo insieme di cosa si tratta è qual è lo scenario che si sta delineando in questo momento. 

Record per le bollette del gas, cambia tutto dal 1° ottobre 2022: ecco di cosa si tratta

Come abbiamo visto, la situazione legata alla fornitura di gas è davvero drammatica. Infatti, le quotazioni del gas sul Ttf di Amsterdam (mercato di riferimento) ha toccato cifre da record superando nei giorni scorsi quota 250 euro. Tuttavia, nel nostro Paese, con l’introduzione del Decreto Energia a partire dal 1° Ottobre 2022 potrebbe cambiare tutto.

Infatti, con l’approvazione del Decreto è stata definita una nuova modalità di calcolo per le tariffe per evitare i casi di speculazione sul mercato ma anche calmierare le tariffe. Ad occuparsi della nuova modalità di calcolo sarà ARERA (Autorità di Regolamentazione per Energia Rete e Ambiente) la quale prenderà in considerazione il costo effettivo di importazione della materia prima prendendo come riferimento la media dei prezzi praticati sul mercato all’ingrosso Psv italiano. Tuttavia, queste novità partiranno dal 1° ottobre 2022 in particolare per coloro che fanno ancora parte del mercato a maggior tutela.

Ma cosa cambia con questo nuovo metodo di calcolo? Scopriamo insieme di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

Cosa potrebbe cambiare dal mese di ottobre: ecco la risposta

Come abbiamo visto, il nuovo sistema di calcolo messo appunto si occuperà principalmente di evitare le speculazioni sul prezzo del gas. Tuttavia, questa soluzione resterà in vigore solo fino al 1 gennaio 2023, termine ultimo per il passaggio obbligato al mercato libero. Nonostante ciò, l’Autorità di Regolamentazione per Energia Rete e Ambiente ha chiesto di poter allineare tale data a quella del passaggio obbligato al mercato libero per quanto riguarda l’energia elettrica ovvero, il gennaio 2024.

Gli effetti di questa variazione nel calcolo delle tariffe non sono ancora chiari poiché si temono i rincari dei prezzi del gas da parte della società russa Gazprom la quale potrebbe aumentare i prezzi del 60% portando addirittura il prezzo del gas a 350 dollari al Megawattora.  Bisognerà dunque capire quanto sia efficace questa misura con dati alla mano a partire dal prossimo autunno. 

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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