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Bollo auto: quando pagarlo per evitare il pignoramento del conto corrente

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Il bollo auto va pagato e nel rispetto dei tempi per evitare sanzioni salate: non tutti sanno che si può giungere anche al pignoramento del conto

Si tratta di una tassa nota, il bollo auto, che va pagata da coloro che possiedono un veicolo, a prescindere dall’effettivo uso dello stesso. Ma vi sono dei tempi da rispettare e, in alcuni casi, tra le conseguenze può esserci anche quella di vedersi pignorare il conto corrente. Ma ecco a seguire dettagli e aspetti da approfondire.

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Il pagamento del bollo auto – come viene spiegato da Investireoggi.it – va fatto entro l’ultimo giorno. Del mese successivo a quello inerente l’immatricolazione del medesimo veicolo. In merito alle possibili sanzioni, queste possono anche essere pesanti, sino ad esempio al fermo dell’auto e relativo ritiro della targa. Ma anche, come detto, vedersi pignorare il c/c.

Va però detto che qualora si trattasse solo di semplice ritardo circa il pagamento del bollo in questione, vi è la possibilità di ricorrere all’Istituto giuridico del ravvedimento operoso, una possibilità mediante cui l’eventuale soggetto può occuparsi della segnalazione e di poter riparare circa una irregolarità per quanto concerne il versamento. Dei tributi. Andando a pagare delle sanzioni in via ridotta. Ciò nel caso chiaramente in cui il soggetto non pagasse la tassa nel termine stabilito.

Bollo auto non pagato: ravvedimento operoso e quando si parla di pignoramento del conto

È un aspetto importante e che desta attenzione, quella del bollo auto, con vari spunti che possono essere oggetto di interesse. Come nel caso di chi si chiede se è possibile pagare il bollo auto a rate. Oppure, ancora, si pensi a chi non paga il bollo, tema esenzioni, risparmi e sconti

Quando si parla di ravvedimento operoso, come spiegato da Investireoggi.it, vi è il pagamento da tener conto riguardo gli interessi di mora e la percentuale annua è dello 0,3 per cento. Ma si dovrà procedere al pagamento di sanzioni ridotte, le quali crescono di pari passo col ritardo.

Si legge nel dettaglio che nel caso di un ritardo sino a quattordici giorni, la canzone sarà pari allo 0,1 per cento del bollo, per ciascun giorno di ritardo. Sarà pari a 1,50 per cento tra il 15° ed il 30° giorno. Importo arriva a 1,67 per cento tra i trenta e i novanta giorni. 3,75 per cento tra il 90°giorno ma entro 1anno. Circa il ritardo. Qualora si andasse oltre un anno, non vi sarà più la possibilità del ravvedimento operoso e a quel punto si potrà incorrere in sanzioni molto più alte.

Nel caso dell’omesso pagamento, la sanzioni – spiega Investireoggi.it – è pari al trenta per cento di quanto dovuto, con aggiunta dell’interesse dello o,5 per cento. Per ogni 6mesi di ritardo. Nel caso in cui si andasse oltre 3anni, l’eventuale soggetto rischierebbe il fermo amministrato dei veicolo ed il pignoramento del c/c.

Sul portale dell’ACI, vi è la possibilità circa il servizio che è inerente al calcolo bollo e superbollo. Il quale permette di venire a conoscenza degli importi inerenti la tassa in questione regionale/provinciale. Così come dell’addizionale erariale della stessa, se dovuta.

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