Il+bonifico+con+causale+prestito%3A+un+rischio+concreto+per+chi+lo+riceve
tradingit
/bonifico-casuale-prestito-modalita/amp/
News

Il bonifico con causale prestito: un rischio concreto per chi lo riceve

Published by

Una tipologia di operazione non presa spesso in considerazione, molto rischiosa per certi versi ed abbastanza complessa.

Bonifico (Adobe)

Spesso la via più rapida ed efficace per mettere in atto una specifica operazione è anche la più semplice. Pensiamo ad esempio  ad un passaggio di denaro tra una persona ed un’altra, tra un conto corrente ed un altro, anche un prestito di denaro, certo. In quel caso la cosa più semplice da fare sarebbe quella di effettuare un bonifico con nella causale l’apposita dicitura “prestito”. In questo caso evidenziando la motivazione del passaggio si toglierebbe ogni dubbio agli organi di controllo ma potrebbero aprirsi scenari inattesi.

Si potrebbe ad esempio incappare in una situazione scomoda, nel senso che certificando, di fatto, un prestito bisognerebbe anche immaginarne la restituzione. La cosa potrebbe avvenire in la con gli anni, ma in ogni caso, almeno in teoria la cosa dovrebbe comunque avvenire. La situazione, quindi, a questo punto potrebbe diventare delicata con la ricevuta dell’operazione utilizzabile come prova dello stesso prestito.

Bonifico con causale prestito:  la Corte di Cassazione ha le idee chiare a riguardo

In merito si è espressa anche la stessa Corte di Cassazione che attraverso una ordinanza specifica ha chiarito quanto la causale “prestito” in un bonifico bancario rappresenti la prova tangibile di un finanziamento intercorso tra un soggetto ed un altro. A questo punto è chiaramente evidente l’obbligatorietà della restituzione della somma stessa di denaro. Ci troviamo di fronte quindi ad un vero e proprio contratto di mutuo. Considerata la certificazione dello spostamento della somma di denaro è chiaro che la cosa di per se appare cosi come stabilito dalla Cassazione un vero e proprio finanziamento.

LEGGI ANCHE >>> Come accedere ad un prestito dopo la pensione con il Fondo INPS, non tutti lo sanno

La Corte di Cassazione, in merito alla riflessione posta sottolinea quanto, di fatto “il nostro ordinamento annovera tra i suoi principi basilari quello dell’inammissibilità di trasferimenti di ricchezza ingiustificati, cioè privi di una causa legittima che giustifichi il passaggio di denaro o di beni da un patrimonio ad un altro”. Le strade percorribili sono due quindi, dimostrare che non si sia realmente trattato di un finanziamento oppure restituire tale somma di denaro per non rischiare di incappare in spiacevoli conseguenze, tutto abbastanza semplice, insomma.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

Recent Posts

Assegno Ordinario di Invalidità 2026: la svolta che cambia le regole, l’INPS apre le porte al sistema contributivo

L’Assegno Ordinario di Invalidità entra in una nuova fase. Dopo anni di esclusioni, anche i…

23 ore ago

Bonus mamme 2026: come ottenere fino a 720 euro dall’INPS

Nel 2026 il bonus mamme si sdoppia tra contributo mensile e esonero contributivo pieno. Le…

3 giorni ago

Asta BOT 25 febbraio 2026: 4,5 miliardi in arrivo, come partecipare

Il MEF torna sul mercato con un’emissione da 4,5 miliardi di euro in Buoni Ordinari…

4 giorni ago

Donazione in denaro e ISEE: quando incide davvero su Bonus Bollette e DSU

Una donazione in denaro superiore al 20% del patrimonio ISEE obbliga a rifare subito la…

7 giorni ago

Bonus caldaia e fotovoltaico: adesso puoi chiedere lo sconto in fattura e non aspettare 10 anni

Nel 2026 il Conto Termico 3.0 riporta in primo piano lo sconto in fattura per…

1 settimana ago

CU 2026: in molti dovranno restituire fino a 1.200 euro

La Certificazione Unica (CU) 2026 riapre il dossier sul trattamento integrativo IRPEF. Chi supera i…

1 settimana ago