Bonus 200 euro autonomi e professionisti, no al click day? Ecco come stanno realmente le cose

Più di 3 milioni di lavoratori autonomi e professionisti stanno tuttora aspettando i tempi esatti e le modalità precise per accedere al bonus di 200 euro, ed intanto il possibile click day è finito nel mirino di Confersercenti. Ma una recentissima notizia cambia lo scenario. I dettagli.

Il bonus 200 euro autonomi e professionisti, a lungo rimandato, sarà finalmente assegnato agli aventi diritto – ma vi sono stati dubbi finora sulla possibilità effettiva di assegnarlo a tutti.

bonus 200 euro
pixabay

Infatti si è parlato con una certa insistenza di un possibile click day, che consentirebbe ai più veloci di accedere alla misura di sostegno contro i rincari.

Il punto sta nei fondi disponibili per il bonus 200 euro e più avanti capiremo se davvero il click day è all’orizzonte. Intanto, in base a quanto rilevato da Confesercenti – la nota associazione di categoria che rappresenta le imprese italiane del commercio, del turismo e dei servizi, dell’artigianato e della piccola industria – le risorse stanziate per garantire il bonus 200 euro anche agli autonomi e ai professionisti potrebbero non essere sufficienti. Con il risultato di tagliare fuori dal contributo contro la crisi una larga fetta di aventi diritto.

D’altronde le domande verrebbero accolte in ordine cronologico, e già questo farebbe pensare ad un concreto rischio di iniquità tra aventi diritto. Ma davvero il bonus 200 euro autonomi e professionisti potrebbe essere a rischio per alcuni lavoratori? Vediamolo insieme nel corso di questo articolo.

Bonus 200 euro autonomi e professionisti: le critiche di Confesercenti

Il meccanismo del click day è nel mirino di Confesercenti, in quanto costringerebbe i potenziali beneficiari ad inviare quanto prima la domanda per ottenere il bonus 200 euro, tenuto conto del criterio dell’assegnazione del contributo in base all’ordine di cronologico di ricezione della richiesta.

Insomma, ogni interessato dovrebbe in tal caso augurarsi che nella procedura informatica vada tutto bene e che non vi siano intoppi, altrimenti potrebbe prospettarsi l’addio ad una misura di sostegno promessa per lungo tempo – e non ancora assegnata ad autonomi e liberi professionisti.

Non ci sono state conferme sulla data del click day, anche se voci di corridoio hanno indicato il 15 settembre come il giorno clou per questa procedura già sperimentata con altre agevolazioni. Ma appunto il pericolo è che la citata modalità di prenotazione del bonus 200 euro autonomi e professionisti distingua i beneficiari in effettivi percettori e in non percettori (pur aventi diritto).

Laddove fosse davvero istituito un click day, chi arriva dopo o comunque chi non riesce ad essere puntuale e tempestivo per la richiesta, vedrebbe con ogni probabilità sfumare all’ultimo questo contributo che, pur esiguo, è già stato incassato da moltissimi altri lavoratori non autonomi o liberi professionisti. Insomma, la certezza di una disparità di trattamento emergerebbe in tutta evidenza.

Bonus 200 euro autonomi e liberi professionisti, i conti non tornano: ecco perché

Le critiche al click day sono collegate alle risorse, che sempre Confesercenti ritiene non sufficienti a coprire le richieste di tutti i lavoratori autonomi e professionisti. Infatti si tratta di 600 milioni di euro stanziati dall’Esecutivo con il Decreto Aiuti bis per i lavoratori non subordinati ma – a conti fatti – la somma basterebbe a soddisfare le aspettative di circa 3 milioni di persone.

Considerato che nel 2021 sono stati almeno 3,4 milioni i cittadini, che hanno conseguito un reddito Isee non al di sopra dei 35.000 euro (requisito per accedere al bonus 200 euro), ecco per Confesercenti una palese iniquità. Ben 400mila lavoratori, ma il numero potrebbe essere corretto al rialzo, rischierebbero di essere tagliati fuori da un sostegno economico rivolto alla generalità dei lavoratori.

Introdurlo costituirebbe inoltre una disparità tra appartenenti alla stessa categoria, ma anche una disparità in confronto ad altri lavoratori che da tempo hanno incassato il bonus 200 euro grazie ad una semplice autodichiarazione. E peraltro non si possono negare gli effetti particolarmente pesanti, legati al caro energia, sui lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Proprio questi ultimi stanno tuttora aspettando le indicazioni di un decreto interministeriale di attuazione della misura di sostegno, che dovrebbe permettere la piena fruibilità dell’aiuto entro questo mese e in modo automatico, ma appunto non si conoscono ancora tutti i dettagli.

Nessun bisogno di click day? Le ultime positive novità in tema di bonus 200 euro autonomi e professionisti

In verità, le associazioni di categoria come Confcommercio e Confesercenti, possono tirare un sospiro di sollievo. Infatti le risorse stanziate per i lavoratori interessati sarebbero sufficienti a ‘coprire’ il diritto di tutti ad incassare la somma contro il caro vita. In altre parole nessun rischio di essere esclusi da bonus 200 euro e nessuna necessità di procedere con un click day.

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Ciò emerge da un comunicato delle ultime ore da parte dell’AdePP (Associazione degli enti previdenziali privati), frutto di una riunione sul tema tenutasi tra Inps e casse private di previdenza. Concludendo, no al click day ma piuttosto una ampia finestra temporale per l’invio della domanda, molto probabilmente compresa tra il 20 settembre e il 30 novembre 2022. Ne avremo conferma ufficiale entro breve tempo.

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