Bonus 550 euro, sorpresa per alcuni lavoratori: chi potrà gioire? Ecco tutto quello che c’è da sapere

Nuovo bonus da 550 euro una tantum che sarà erogato ad alcuni lavoratori: ecco di cosa si tratta, chi potrà sorridere e come funziona

Aspetti importanti per alcuni lavoratori, quello inerenti un bonus da 550 euro una tantum: a darne conferma il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando,  ecco di seguito alcuni dettagli e particolari al riguardo.

Bonus 500 euro
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È sempre comprensibilmente alta, l’attenzione e l’interesse da parte di molti quando si affrontano temi che hanno a che fare con l’economica, e a maggior ragione con misure di sostegno, come nel caso del nuovo Bonus una tantum da 550 euro, il cui ingresso in scena è stato stabilito dalla Legge di Bilancio 2022, ma che ancora tarda ad arrivare.

L’attesa starebbe dunque per finire, per quanto riguarda coloro che potranno essere beneficiari, nel rispetto delle condizioni previste, della misura da 550€ rivolta ai lavoratori con reddito basso, la quale potrebbe essere introdotta a breve. A darne conferma, come detto, il Ministero del Lavoro Orlando, in data 22 giugno.

In seguito al tavolo di confronto con i sindacati, si aspetta l’esito dell’incontro con INPS per varare la nuova norma e fornire un altro aiuto alla popolazione. Tale misura andrebbe ad aggiungersi al bonus 200 € una tantum di cui tanto si è parlato, ma riguarderebbe una platea di possibili beneficiari minore.

Lo scopo della misura sembrerebbe essere il sostegno economico a quei lavoratori che nel 2021 hanno lavorato con contratto part-time verticale ciclico. Ma ecco a seguire alcuni dettagli su quello che dovrebbe essere il funzionamento e coloro che dovrebbero essere i beneficiari della misura in questione.

Bonus 550 euro: come funziona e a chi spetta, alcuni dettagli

Sono dunque tanti e diversi gli spunti e gli approfondimento che possono essere oggetto di interesse quando si parla a vario livello di economica e di misure, come nel caso del bonus 200 euro per i pensionati: i requisiti e cosa sapere al riguardo.

Così come, a tal proposito altri spunti al riguardo che possono interessare:

Tornando al tema in oggetto, come approfondito da Informazioneoggi.it, circa la misura da 550€ si legge che ad esser stato istituito è un fondo di 30 milioni di €, con il denaro che servirà per l’erogazione del contribuito ai lavoratori con contratto part-time ciclico nel 2021. Le condizioni necessarie riguarderebbero il non avere rapporto di lavoro dipendente e non percepire trattamenti pensionistici o di disoccupazione.

Oltre all’attesa del decreto attuativo, si aspetta ancora la vera e propria normativa che possa delineare i dettagli circa la misura, e che riporti chiaramente quelli che saranno i beneficiari riguardo l’indennità una tantum in questione. Un contributo, a proposito della stesura della norma, arriverà da INPS. In seguito all’incontro in data 22 giugno riferito dal Ministro del Lavoro Orlando, occorrerà altro tempo per quanto riguarda la definizione della misura.

Inoltre, il Ministro fa sapere che all’attenzione dell’esecutivo, che vi sta lavorando, vi è anche l’attivazione di interventi strutturali più importanti. L’obiettivo, si legge, è il superamento della logica dei Bonus e degli aiuti temporanei, così da poter fornire più opportunità occupazionali e rendere autonomi i cittadini.

Beneficiari

Una buona notizia per i lavoratori con contratto part time verticale ciclico, quella dell’arrivo del bonus a loro dedicato; al momento non è ancora possibile indicare una data al riguardo, altri dettagli arriveranno probabilmente più avanti. Come si legge nell’approfondimento di Informazioneoggi.it, la speranza è che in pochi mesi sia stilata la normativa ed annunciato il Decreto attuativo, come avvenuto nel caso del Bonus 200€.

Circa i beneficiari, su Investireoggi.it, si legge che il contributo sarà una tantum, quindi erogato soltanto una volta, e sarà indirizzato a coloro che, nel corso del 2021, hanno lavorato in un regime di contratto part time verticale ciclico. Inoltre, tali soggetti, non devono avere rapporti di lavoro dipendente né percepire trattamenti di disoccupazione o pensionistici.

Questi, alcuni dettagli generali al riguardo. Ad ogni modo è bene ed opportuno approfondire ed informarsi circa il tema e gli elementi in questione, anche tramite un confronto con esperti del campo e professionisti del settore, per chiarire eventuali dubbi e comprendere i vari aspetti nel dettaglio, così come attendere indicazioni più precise tanto sull’entrata in vigore che su chi potrà beneficiare di una misura importante di cui si parla da un po’, che via via sta prendendo corpo.

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