Il bonus affitto e Reddito di cittadinanza, nessun conflitto: i requisiti

Un bonus molto interessante, non conosciuto da tutti. Erogabile anche a chi è già destinatario del Reddito di cittadinanza

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La possibilità di risparmiare concretamente rispetto ad una spesa fissa, di quelle che di certo determinano pienamente un bilancio familiare più o meno importante e consistente. Parliamo dell’affitto di casa, o anche del mutuo da pagare. Nella maggior parte dei casi importi che in ogni modo. Un bonus di cui non tutti sono a conoscenza, spesso non pubblicizzato come si dovrebbe, che offre la possibilità di accedere ad una somma di denaro non di certo esigua per ottenere un aiuto importante nel pagamento di quelle che sono spese mensili che possono influenzare ampiamente un bilancio familiare.

Ciò che molti cittadini si chiedono è se la misura in questione possa essere percepita anche da chi è in possesso del Reddito di cittadinanza, figura insomma tra gli aventi diritto della previsa misura assistenziale. All’interno degli importi percepiti con il Reddito di cittadinanza esiste già una componente commisurata a quanto speso per l’affitto eventuale di casa. Le due misure quindi sembrerebbero in netto contrasto. E’ prevista in effetti una particolare operazione per chi percepisce allo stesso modo la misura del “reddito” e potrebbe accedere al bonus in questione.

Quali sono i requisiti di accesso al sostegno locazioni?

I bonus sono gestiti dai singoli comuni che daranno vita ad un bando che andrà poi ad analizzare le varie richieste dei cittadini. Nel caso di percettori del Reddito di cittadinanza, sarà l’Inps a gestire la pratica  insieme al comune di residenza del cittadino. In quel modo andranno ad essere posti in equilibrio se cosi si può dire le due diverse dinamiche. Un unico importo insomma. In ogni caso, partendo dalla situazione, ad esempio, della Regione Piemonte possiamo elencare i seguenti requisiti come fondamentali per l’accesso ai suddetti sostegni:

  • cittadinanza italiana o di altro Stato membro UE o di altro Stato ma in regola con i permessi di soggiorno
  • residenza anagrafica nell’alloggio per il quale si chiede il contributo
  • presenza di un contratto d’affitto (ad uso abitativo) regolarmente registrato
  • canone annuale di locazione 2021 non superiore ai 6.000 euro (risultanti da contratto), escluse le spese accessorie
  • reddito complessivo, che il bando divide in due fasce. Nella Fascia A troviamo i redditi complessivi (attestazione ISEE) fino a 13.405,08 euro. Inoltre il canone di locazione 2021, oneri accessori esclusi, devono pesare sul reddito complessivo al massimo per il 14%. La Fascia B accoglie i redditi da 13.405,09 euro fino a 25mila e incidenza del canone di locazione sul reddito complessivo superiore al 24%. Inoltre il valore ISEE deve essere inferiore a 21.201,19 euro.

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I contributi liquidati fino ad un massimo di 3000 euro, chiaramente considerando le relative condizioni del nucleo familiare non scenderanno, in ogni caso sotto la soglia dei 50 euro.

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